5G in Italia, le nuove reti mobili in 6 città

Reti mobili 5G anche in Italia, via alla sperimentazione in 6 città. Si parte con Torino, poi L'Aquila, Prato, Bari, Matera e Mialno

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Il 5G arriva anche in Italia con la sperimentazione delle nuove reti mobili in 6 città italiane. Si parte con Torino e a seguire Milano, Prato, L’Aquila, Bari e Matera. Ormai le nuove reti ad alta velocità sono una realtà anche nel nostro paese. Via alle nuove infrastrutture e ai nuovi progetti legati alle nuove reti 5G, progetti che coinvolgeranno anche le aziende, gli enti pubblici e gli istituti di ricerca.

La scelta delle varie città in cui effettuare le sperimentazioni non è certo stata casuale: Matera, per esempio, sarà la città della cultura 2019, Milano, per ovvie ragioni e L’Aquila perché si tratta comunque di un segnale importante in una città martoriata dal terremoto e interessata da una difficoltosa ricostruzione. L’attesa però non sarà breve: le reti 5G impiegheranno ancora qualche anno prima di diventare il nuovo standard da utilizzare su milioni di smartphone in uso nel nostro paese. Intanto partono i primi progetti sperimentali: l’obiettivo è quello di superare, nel più breve tempo possibile, i problemi di natura infrastrutturale e tecnica.

5G in Italia, a regime le nuove reti solo dal 2020?

Ci vorrà comunque molto tempo perché la rete 5G diventi realtà. Secondo le ultime stime, infatti, le nuove infrastrutture dovrebbero essere pronte a colpire l’intero territorio nazionale solo dal 2020. Fino a quel momento gli utenti del mobile (smartphone e tablet in testa) dovranno accontentarsi delle reti veloci attualmente disponibili.

Siamo in una fase puramente sperimentale: AgCom e Antitrust hanno preparato i primi studi e le prime indagini sulle nuove reti e soprattutto sulle nuove possibilità connesse al passaggio al 5G. La nuova tecnologia non sarà ovviamente facile da implementare: i progetti sono ancora in fase embrionale eppure incontrano le prime difficoltà tecniche.

Gli standard europei prevedono l’utilizzo delle frequenze a 700 MHz, quelle attualmente utilizzate dai canali tv. La sovrapposizione delle frequenze potrebbe però causare più di un problema: sul punto l’Unione Europea ha garantito una proroga ai paesi membri, proprio su impulso dell’Italia, per il trasferimento delle frequenze tv in modo da liberare quelle che resteranno ad esclusivo servizio della rete 5G.

5G, l’Italia al passo con i grandi d’Europa

Nonostante le difficoltà però l’Italia non ha la minima intenzione di restare al palo. La transizione alle nuove reti di quinta generazione renderà realizzabili scenari fino ad ora soltanto immaginari: la tendenza dovrebbe essere addirittura quella della fruibilità, anche da mobile, della realtà aumentata. Il 5G, dunque, è il futuro e sul punto sembra siano d’accordo tutti gli attori in gioco.

Toccherà solo superare i problemi di natura tecnica (e anche in questo caso tornano in ballo le frequenze tv). Sul punto si è espressa anche l’Antitrust che ha avviato le prime indagini per capire quali possano essere le reali possibilità e, soprattutto, i tempi di transizione per le frequenze del digitale terrestre.

5G, velocità e caratteristiche delle nuove reti mobili

La velocità delle nuove reti di quinta generazione sarà l’aspetto più rivoluzionario delle nuove tecnologie. La base sarà quella di decine di megabit al secondo in contemporanea per migliaia di utenti che potranno connettersi, simultaneamente, con copertura, efficienza, velocità migliorate e latenza ridotta sensibilmente.


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Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter