Accadde Oggi, 6 Marzo: nasce Gabriel Garcìa Màrquez

Il ricordo letterario del realista magico

Accadde Oggi, 6 Marzo: nasce Gabriel Garcìa Màrquez 2

Il 6 marzo 1927 nasce lo scrittore colombiano Gabriel José de la Concordia Garcìa Màrquez ed è a lui che dedichiamo il nostro Accadde Oggi, con un tuffo letterario tra le sue migliori opere che hanno ispirato le storie dei film.

I libri più famosi

Gabriel Garcìa Màrquez è stato un grande scrittore del secolo scorso e Premio Nobel per la letteratura nel 1982. Il suo stile è frutto del boom letterario degli anni Sessanta e Settanta, che coinvolse molti scrittori latinoamericani tra i quali Mario Vargas Llosa, Julio Cortàzar e Carlos Fuentes. Sono molti i libri scritti nel corso della sua carriera, ma tra i più famosi vanno citati: Cent’anni di Solitudine, Dell’amore e altri demoni, Notizia di un sequestro e Memoria delle mie puttane tristi.

Le sue opere nel grande schermo

Come spesso accade, i film traggono ispirazioni da dipinti, storie vere, autobiografiche oppure libri; delle opere di Garcìa Màrquez, furono tre i registi che trovarono nelle sue storie degli spunti interessanti per poter girare un film: Francesco Rosi con Cronaca di una morte annunciata, Arturo Ripstein con Nessuno scrive al colonnello e Mike Newell con L’amore al tempo del colera.

Cronaca di una morte annunciata (1987)
Ambientato in Colombia, la storia ha come protagonista un medico alle prese con i ricordi di gioventù di quando fece la sua prima pratica medica e in particolare, quella dell’amico Santiago ucciso a coltellate dai fratelli Vicario, per difendere l’onore della sorella.

Nessuno scrive al colonnello (1999)
Tutte le mattine un vecchio colonnello, si reca all’ufficio postale nella speranza di trovare la pensione che aspetta da ventisette anni. Lui e la moglie hanno un disperato bisogno di quel denaro, ma pazientemente e con speranza, continuano a cercare ciò di cui hanno bisogno. Nel cast è presente la famosa attrice Salma Hayek.

L’amore ai tempi del colera (2007)
Il film, che vede tra i protagonisti Giovanna Mezzogiorno, è ambientata a Cartagena nel 1879, nei tempi in cui i sentimenti si comunicavano attraverso le lettere e nella storia lo scambio epistolare, avviene tra Florentino Ariza e Fermina. Una storia d’amore contrastata dal padre della fanciulla, che scoperte le lettere, la manda a vivere dalla cugina Hildebranda. Gli anni passano, ma la speranza di Florentino di ritrovare la sua amata è sempre più forte, ma quando la ragazza torna in città, si sposerà con Juvenal Urbino; l’unica soluzione per il ragazzo, è quella di partire per non pensare alla delusione. Con l’allontanamento Florentino, cambia totalmente e inizia una frenetica attività sessuale con avventure che annota su un libretto (le sue amanti furono 622). Dopo la morte del marito di Fermina, l’ormai divenuto uomo, si precipita dalla donna che lo scaccia a causa del lutto: ritorna tutto così come cominciato, con uno scambio di lettere tra i due amanti e un’attesa di 51 anni.

"Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso" (Albert Einstein). Ha studiato Festival Manager presso la Giffoni Academy. Appassionata di libri, cinema, arte e musica. Sognatrice ma realista, scrive per la sua sete di curiosità.