Come azzerare le bollette? Nasce Zero, il primo Social Utility Network

Ideato a Torino il primo Social Utility Network che crea risparmio e nuove opportunità di lavoro. L’iniziativa lodata anche da Alessandro Meluzzi, il noto psichiatra.

Il mercato di luce, gas e telefono è oggetto di una vera e propria guerra accesa al ribasso dei prezzi per l’utente finale tra le principali compagnie del mercato (Wind, Vodafone, Tim, Enel, Iren, Edison, Optima Italia, Sorgenia). Ma, in Italia, dal 2015 c’è qualcuno che, invece, le bollette è riuscito ad azzerarle: un caso unico nel suo genere. Si tratta di ‘Zero’, il primo Social Utility Network che non solo azzera le bollette, ma crea anche lavoro: al punto che anche il noto pischiatra Alessandro Meluzzi ha elogiato pubblicamente la straordinaria e innovativa iniziativa, dichiarando che in essa ‘si realizza il massimo delle potenzialità di una tecnologia veramente finalizzata ai bisogni dell’umano’.

Come ‘Zero’ crea anche lavoro? Lo illustra bene Cristiano Bilucaglia, il celebre ingegnere biomedico e informatico piemontese eletto ‘Imprenditore dell’Anno 2015’ che ha dato vita, con la sua start-up Ubroker Srl, a ‘Zero’. ‘Zero’, oltre che di risparmio, è anche sinonimo di business: un sistema di App di immediato impiego, perfetto esempio funzionale e integrato di social & mobile economy, concepite e sviluppate per essere in tutto e per tutto un vero e proprio ufficio mobile, fanno sì che i giovani ambiziosi in cerca di occupazione che scelgano di diventare anche collaboratori commerciali di ‘Zero’ siano connessi ovunque, h24, 7 giorni su 7, avendo perfettamente e ben presente, in tempo reale, le promozioni dell’azienda e le posizioni di ciascun utente.

Le opportunità con ‘Zero’ sono molteplici e modulari, studiate e messe a punto per adattarsi perfettamente in maniera scalare alla capacità, le attitudini e la disponibilità fattiva di tempo di ciascuno. Moltissimi, infatti, di coloro che lavorano con noi hanno già un altro impiego: “e, grazie a ‘Zero’, ottengono nuove risorse economiche, oltre alla meta ambita dell’azzeramento per sempre delle proprie bollette”, aggiunge Cristiano Bilucaglia, che sottolinea: “Ai cosiddetti voucher preferiamo l’apporto in termini di benefit concreti offerti da Zero, nati per progettare e sviluppare strumenti di lavoro efficienti e con durature prospettive di crescita ed espansione nel lungo periodo. Per lavorare con noi, basta uno smartphone, un po’ di tempo e buona volontà: compresa anche la disponibilità a lasciarsi insegnare”.

Prof. Meluzzi: “Zero esempio di tecnologia finalizzata ai bisogni umani”

‘Zero’ è un marchio di Ubroker Srl, star-up milionaria nata a Torino (città sempre più capitale tecnologica e di innovazione italiana) operativa dal gennaio 2015, fondata da Cristiano Bilucaglia (Chairman) e Fabio Spallanzani (CSO), coadiuvati al vertice da Mauro Lorenzo Marinelli (COO) e Angelo Sidoti (CFO, già componente del Board di Andaf, l’Associazione Nazionale Direttore Amministrativi Finanziari) che cresce ogni anno al ritmo di poderosi incrementi di fatturato: 1,4 milioni di euro nel primo anno, 8 milioni nel 2016 (+570%), con una previsione di incasso lordo pari a 20 milioni nel 2017 (+250%), per tagliare poi, nel 2018, l’ambizioso traguardo dei 40 milioni di euro (+200%). E registrare, al contempo, entro il 2020 (a cinque anni dalla prima attivazione di fornitura di luce, gas e telefonia avvenuta proprio a gennaio del 2015), il tetto dei 100.000 partecipanti al primo social utility network che azzera le bollette. A chi è rivolta l’offerta di ‘Zero’? “Privati, micro, piccola e media impresa (PMI), queste ultime punta di diamante storicamente del tessuto economico italiano, ma anche condomini e attività di pubblico servizio”, specifica l’ingegner Bilucaglia. Ma come è possibile abbattere i costi delle bollette, giungendo persino al loro totale azzeramento, Canone Rai compreso?

Semplice: eliminando i costi astronomici legati a testimonial famosi e campagne promozionali da capogiro. In principio, nel 1999, fu Megan Gale – la signorina ‘Omnitel’ prima, e ‘Vodafone’ poi, così com’è stata battezzata dai più – la prima a inaugurare in Italia la lunga sequela di testimonial promozionali milionari contesi, a suon di costanti rialzi di cachet, dai principali operatori di settore in ambito telefono, luce e gas. Poi venne il tempo invece di Giorgio Panariello, Christian De Sica, Gerry Scotti, Fiorello, Aldo Giovanni e Giacomo, Carlo Conti, Red Ronnie, tanto per citare i più noti, tutti in prima linea sul piccolo schermo e sui poster stradali a reclamizzare questo o quel brand. Artisti dai compensi esorbitanti, questi, pagati regolarmente dai clienti ignari in bolletta.

Prima Multiutility Company con testimonial gente comune

Con ‘Zero’, invece, le cose cambiano: “Il noto istituto di ricerca e statistica americano ‘Nielsen’, presente anche in Italia, rivela che l’89% delle persone, quando deve effettuare una scelta economica, si fida dei consigli degli amici: pochissimo, ormai, della pubblicità”, afferma l’ingegner Bilucaglia. “Con ‘ZERO’ – prosegue il noto imprenditore – abbiamo destrutturato il concetto classico di ‘testimonial’: sostituendo dunque, al vip di turno, tutti i nostri clienti, veri e propri microtestimonial ciascuno a tutti gli effetti, ognuno nel proprio territorio e area di vita quotidiana: i quali, già fruendo di tariffe competitive – proprio perché prive di pesanti incidenze di costi pubblicitari tout court – e partecipando attivamente al programma di diffusione del business di ‘ZERO’, vengono dunque premiati fino a ottenere l’azzeramento delle proprie bollette”.

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.