Abbiamo incontrato in esclusiva per voi la cantante tedesca Beata Beatz, che dallo scorso 17 marzo ha lanciato su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo “Speed of light”, realizzato in collaborazione con il rapper Gue Pequeno, già un fenomeno sui social e destinato a spopolare anche in radio. Di seguito le parole dell’artista.

  • Com’è nato questo progetto con Gue Pequeno?

“Ho sempre desiderato fare un featuring con un rapper, perché ascolto e mi piace la musica hip hop. E’ sicuramente una collaborazione per me molto importante, sono molto onorata di lavorare con lui, perché è una bellissima persona, oltre che un talento”.

  • Il video di “Speed of light” ha totalizzato oltre 600 mila visualizzazioni su YouTube, nel giro di una settimana. Qual è, secondo te, il segreto di questo successo?

“Questa è una canzone che sveglia la curiosità, perché unisce due stili differenti, ma anche due lingue diverse, l’inglese e l’italiano. Volevo fare un qualcosa che univa due generi apparentemente distanti, ma che insieme creano un’unica musica e una sola canzone”.

  • Dopo Gue Pequeno, con quali artisti ti piacerebbe collaborare in futuro?

“A breve arriverà un nuovo progetto realizzato ancora qui in Italia, con due bravissimi ragazzi napoletani, chiamati I Desideri. E’ una canzone adatta per l’estate, che uscirà il prossimo 14 aprile e si chiama ‘Stay with me’. Sono molto contenta, perché si tratta di una bellissima canzone pop”. 

  • Cosa ti piace del nostro Paese? Hai avuto difficoltà nell’imparare l’italiano?

“Io sono innamorata dell’Italia, perché ha una grande cultura e la gente è piena d’amore e calore. Mi piace molto il sole, il mare e, ovviamente, il mangiare. Le persone, poi, amano molto la musica e questo per me è molto importante. Da anni vengo in vacanza in Italia e la vostra lingua mi è sempre piaciuta. Questo ha fatto in modo che io potessi impararla con facilità e in poco tempo, quando una cosa mi piace ho voglia di migliorarmi e di imparare”.

  • Cosa ne pensi dell’Eurovision Song Contest? Ti piacerebbe un giorno prendere parte alla kermesse?

“Mi piace molto perché ha a che fare con la musica, ma penso che questo sia un Festival poco aperto e molto politico. E’ una possibilità per tanti artisti, ma rappresenta anche un rischio, perché è in grado di renderti ancora più famoso o anche di bruciarti, quindi sinceramente non so se ci andrei. Forse la musica è messa un po’ in secondo piano e c’è troppa politica, ma rimane lo stesso una vetrina molto importante”.

  • Il prossimo giugno uscirà il tuo nuovo album, cosa dobbiamo aspettarci?

“Io sono una romanticona e canto di come è forte l’amore. All’interno del disco ci sono canzoni molto moderne, molto pop. Mi piace molto sperimentare, usando stili diversi, dal rap alla dance. Ho lavorato con bravissimi produttori, in Svezia, Germania e anche qui in Italia”. 

Grazie Beata, in bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni internazionali.

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.