Bello Figo, concerti annullati per minacce al rapper

Bello Figo, concerti annullati per minacce al rapper

A causa di alcune minacce ricevute, il 21enne rapper Paul Yeboah, noto col nome d’arte Bello Figo Gu, ha dovuto rinunciare a tre concerti, cancellati a causa degli insulti e delle varie minacce di morte ricevute dal rapper ormai in Italia dal 2004.

Gli insulti ricevuti sono tutti a stampo razzista: “Un pezzo di legno e giù botte, torna in Africa negro”. Oppure: “Se vieni qui un giretto al pronto soccorso te lo farai perché ti riempiremo di bastonate a volontà”. Parole piene d’odio che fanno certamente capire il valore umano di coloro che le hanno scritte.

A causa di questi insulti tre concerti del rapper sono stati cancellati per motivi di ordine pubblico, l’ultimo in ordine di tempo quello che avrebbe dovuto tenere al Land of Freedom di Legnano, ritenuto troppo pericolo dagli organizzatori. A scatenare la rabbia è stato il pezzo cantato assieme al fratello maggiore, in arte Don Capucino, dal titolo: Non pago afito.

Bello Figo Gu, che ricordiamo è cittadino italiano, ha voluto interpretare una canzone ironica per parlare della situazione degli immigrati, ironia che però, da molte persone non è stata capita, tra le quali Matteo Salvini, che ha detto: “Lo manderei a raccogliere il cotone. E anche i pomodori, arachidi e banane”; ma anche Alessanda Mussolini, che su Rete 4 ha urlato al rapper che vive a Parma: “Tu purtroppo stai qui e gli italiani in strada”.

Sognatore per antonomasia, ritiene che la verità vada ricercata e non creduta per sentito dire. Appassionato di testi antichi i quali ritiene vadano letti per ciò che raccontano, senza volerne alterare il significato, con figure retoriche inesistenti, per veicolare una verità che non esiste. Poeta spesso malinconico. Ama definirsi "Destista"