Campionato Serie A 2017-18 Spezzatino: Orari delle Partite

La Lega di Serie A sta pensando di frazionare ulteriormente gli orari delle gare

Nuova rivoluzione in vista per la Serie A nella stagione 2017-18. La Lega della massima serie starebbe infatti pensando ad un ulteriore spezzatino per quanto riguarda gli orari delle partite, come ammesso ieri dallo stesso commissario ad interim (nonché presidente della Federcalcio) Carlo Tavecchio in una intervista.

Il nuovo “spezzatino” sarebbe così suddiviso. Si inizia già il venerdì sera con un anticipo serale alle ore 20.45. Quindi il sabato ben quattro partite: la prima già ad ora di pranzo (12.30), poi una alle ore 15.00 (che andrebbe tra l’altro in concorrenza con la Serie B), e poi come già da molti anni, altre due rispettivamente alle 18.00 e alle 20.30.

La domenica si riprenderebbe a giocare alle ore 12.30, quindi solamente tre partite all’orario canonico delle 15.00. Appena finito di giocare e già si ricomincia: alle 18.00 ecco un’altra gara, per poi finire la giornata con quello che è di norma il big match, cioè il posticipo delle 20.30. Il tour de force per i tifosi non è ancora finito: per chiudere in bellezza ecco il posticipo del lunedì sera, alle 20.45, che ora è saltuario, mentre in Spagna ed in Inghilterra è ormai un abitudine da anni.

Non c’è ancora di ufficiale, ma l’ipotesi sembra avere una certa consistenza. Come ammesso da Tavecchio nella citata intervista, gli orari delle partite sono ormai decisi in virtù dei diritti televisivi e del fuso orario degli altri Paesi. Essendo ormai molti top club di A appartenenti a proprietà straniere (in primis le due milanesi finite in mano cinesi), questa decisione sarebbe quindi la sua naturale conseguenza, considerato che il mercato cinese e quello asiatico in generale è uno dei più appetiti dalla Serie A.

E come reagiranno i tifosi? I più nostalgici della domenica pomeriggio ovviamente non benissimo, mentre ad altri l’overdose calcistica in TV potrebbe anche piacere. Di certo però, i tempi delle radioline e della contemporaneità delle partite saranno sempre più un lontano ricordo.

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Nato nel 1987, di Avellino, Laureato in Scienze Politiche all'Università degli Studi di Salerno, scrivere sul web è tra le mie passioni