Chi era Al Jarreau, la stella del Jazz scomparsa ieri: Wiki e Biografia

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Il 12 febbraio 2017 si è spento Al Jarreau, stella del mondo del jazz e della musica americana. In Italia la notizia è stata accolta in modo abbastanza freddo, nonostante negli ultimi anni il cantante sia stato anche ospite di Checco Zalone nel 2011 in occasione del “Resto Umile World Show” e al festival di Sanremo nel 2012 dividendo il palco con i Matia Bazar.

Chi era Al Jarreau, sconosciuto ai più della nuova generazione?

Era il cantante del jazz, uno dei pochi che testimoniano l’ultimo passaggio dell’evoluzione di un genere. Cominciò ai tempi di Coltrane e Wes Montgomery la sua carriera, nomi molto pesanti, in un periodo in cui gli fu possibile ascoltare pietre miliari di un genere appena nate, inglobare quei contenuti, piegarli alla sua tecnica ed infine evolverli. Il linguaggio ha da sempre caratterizzato Al Jarreau, e non a caso è l’unico cantante ad aver vinto Grammy Award in tre diverse categorie: jazz, pop e R&B. Rinchiuderlo in un solo genere è quindi riduttivo, e basta ascoltare un brano come We’re In This Love Together per capire come lo smooth jazz veniva modellato, alleggerito o reso virtuoso dal suo modo di cantare.

Giocava con il suo tono di voce, arricchiva il tutto saltellando con estrema grazia e talento tra le ottave, era uno dei maestri dello scat sono moltissimi i live in cui è possibile ascoltare i soli in cui si cimentava come un qualsiasi altro strumentista. Ma non era un modo accademico, era un qualcosa che nasceva dal profondo, dalle sue prime esperienze infantili nei cori di chiesa, palestra per antonomasia di moltissimi musicisti dell’epoca.

Una discografia composta da più di cinquanta dischi tra live e studio sono un’eredità di inestimabile valore, ed in ognuno di essi troviamo caratteristiche che difficilmente si ripetono. Una continua rinnovazione pur mantenendo i piedi ben saldi nella tradizione. Dovendo consigliare un album direi senza dubbio Glow (1976) che contiene una versione della canzone di Elton John Your song molto personale oltre che diverse canzoni molto diverse tra loro per genere. Dalla bossa nova al jazz, dal R&B al pop. C’è tutto quello che si può desiderare. Un dizionario di linguaggi e vocalità che ben sintetizza quello che era lo stile di un cantante capace di usare tante voci e i toni adatti con pennellate da artista. Forse Al Jarreau ci avrà anche lasciato ma la sua bravura e il suo sorriso da copertina non ci lascerà mai.

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Nato nel 1989 in provincia di Avellino, trasferito a Roma per seguire un Master in critica giornalistica, mi sono appassionato alla scrittura grazie agli stimoli e alle proposte della capitale. Musicista e musicologo, da sempre appassionato anche di cinema e teatro, sono un accanito consumatore di qualsiasi forma d'arte. Non mi pongo mai barriere.