Come funziona Kickstarter, il finanziamento collettivo arriva in Italia

Arriva in Italia Kickstarter, la piattaforma mondiale di crowdfunding, in italiano finanziamento collettivo, che è una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Ecco come funziona. L’Italia è il tredicesimo paese nel mondo, nel quale inventori e creativi sono direttamente autorizzati a lanciare una campagna in una delle quindici categorie e cercare il supporto della community mondiale per finanziarla e dare vita al loro progetto.

Tale piattaforma permetterà anche agli italiani di realizzare e raccogliere finanziamenti per i propri progetti creativi. Possono cioè farlo, utilizzando i propri dati bancari locali e inserendo le descrizioni dei progetti in italiano, in inglese o in entrambe le lingue, oltre ai sottotitoli nei video in vari idiomi.
I progetti Italiani sono molto apprezzati in tutto il mondo, l’Italia ha contribuito tanto alla cultura mondiale, dal design alla moda, dalla musica alla letteratura, al cinema. Ora questa piattaforma aiuterà i creativi italiani a realizzare le proprie idee innovative, con questo sistema di collaborazione e avendo inoltre come sostegno una community mondiale davvero grande. Proprio per questo motivo la scelta di non lanciare un sito a parte, ma di integrare direttamente i progetti nella piattaforma originale, infatti il maggiore beneficio arriva proprio dalla community globale e internazionale.

La piattaforma è stata lanciata nel 2009 e 8,8 milioni di persone l’hanno utilizzata investendo l’equivalente di 1,6 miliardi di euro dando vita a più di 86.00 progetti creativi. Il finanziamento Kickstarter si basa sul concetto di tutto o niente, se un progetto ha successo cioè se ha raggiunto i suoi obiettivi di finanziamenti, tutti i backers che sono i finanziatori, pagano la propria quota al momento della scadenza. Se invece il progetto decade prima, non verrà addebitata nessuna somma ai backer. Altro non si tratta quindi che di una forma di mecenatismo moderno che utilizza internet e che quindi ne allarga la base.

Classe 1987, laureato in lingue straniere e giornalista professionista dal 2013. Semi giocatore di basket, appassionato di calcio e di sport in generale.