Donald Trump, cerimonia di insediamento: nessun artista vuole cantare

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Ancora polemiche sul nuovo Presidente degli Stati Uniti in vista del suo arrivo a Washington

Dopo il rifiuto degli italiani Andrea Bocelli e de Il Volo, che ha mandato su tutte le furie Vittorio Sgarbi, a pochi giorni dalla cerimonia di insediamento alla Casa Bianca, pare che nessuno voglia cantare per Donald Trump.

Il mandato del 45esimo Presidente degli Stati Uniti d’America, avrà inizio ufficialmente il prossimo 20 gennaio 2017, con il tradizionale giuramento davanti alla Nazione. L’Inauguration Day è storicamente una data importante per tutto il Paese, che accoglie generalmente in festa il suo nuovo capo del governo. Almeno così è stato per i suoi predecessori, da George Washington ad Abramo Lincoln, passando per Franklin Roosevelt, Richard Nixon, Ronald Reagan e Barack Obama, ma non per Donald Trump.

Venerdì prossimo, nel piazzale al lato ovest del Campidoglio a Washington D.C., non ci sarà la festa che forse il magnate dell’edilizia ed i suoi sostenitori si aspettavano. Se Frank Sinatra si esibì per John Fitzgerald Kennedy e Bob Dylan cantò in tempi più recenti per Bill Clinton, sono molte le star che hanno rifiutato l’invito del nuovo presidente designato. Un “no grazie” incassato da artisti del calibro di Elton John, Gene Simmons dei Kiss, David Foster, Rebecca Ferguson, Moby ed i Beach Boys. Ad altri invece non è stato forse neanche proposto, come ad esempio a Beyoncé e Katy Perry, grandi sostenitrici di Hillary Clinton durante l’accesa ed aspra campagna elettorale.

Tra i confermati, per il momento, dovrebbero esibirsi in onore di Donald Trump: l’ex vincitrice di “America’s Got Talent 2010″ Jackie Evancho, il coro mormone dei Tabernacle, il corpo di ballo dei Radio City Rockettes e la B Street Band, una delle cover band di Bruce Springsteen, notizia che ha lasciato perplessi un po’ tutti, data la nota contraria presa di posizione del Boss nei confronti del Presidente eletto. Insomma, un cast decisamente inferiore da quello messo in piedi da Carlo Conti per il prossimo Festival di Sanremo.

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Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.