Facebook: i Bot hanno coniato una nuova lingua

Quella della nuova lingua creata da due intelligenze artificiali targate Facebook è la notizia più virale di questi ultimi giorni, la quale ha mosso le preoccupazioni e la curiosità di molte persone e, senza alcun dubbio, le speculazioni dei complottisti. Come sono andate realmente le cose? Per capirlo bisognerà partire da come il fatto è stato diffuso sui social, come al solito tra il sensazionalismo e il catastrofismo.

Facebook: la creazione dei bot Bob e Alice

Al FAIR, il laboratorio di ricerca sull’intelligenza artificiale di Facebook, sono stati sviluppati due bot, chiamati “Bob” e “Alice“, con l’obiettivo di farli comunicare tra di loro, in modo da incrementare l’un l’altro le loro conoscenze in vista di un loro futuro utilizzo nelle interazioni in chat con l’uomo. Scopo di questo test, da parte del colosso di Mark Zuckerberg, è la creazione di bot capaci di condurre trattative commerciali e di sviluppare un’intelligenza artificiale che sia in grado di apprendere dal proprio interlocutore e che, come in qualsiasi trattativa commerciale umana, possa anche mentire e intraprendere addirittura dei veri e propri raggiri. Insomma, lo sviluppo di questi speciali software deve rendere sempre più difficile per l’uomo il poter distinguere, nelle chat, se si sta parlando con una persona o con una macchina.

I bot si ribellano: cosa è successo?

I ricercatori, un team di programmatori, ingegneri e scienziati, hanno così insegnato a Bob e Alice a iniziare a intavolare una semplice trattativa: accordarsi per scambiarsi un cappello, due libri e tre palloni in completa autonomia. Tutto sembra procedere normalmente quando all’improvviso qualcosa va storto: Bob e Alice hanno iniziato a modificare la grammatica e la sintassi della lingue inglese fino a creare qualcosa di assolutamente incomprensibile per l’uomo e per gli esterrefatti ricercatori di Facebook. Nonostante ciò, però, le due intelligenze artificiali sembrano intendersi alla perfezione continuando a scambiarsi battute che l’uomo non è in grado di comprendere. Bob e Alice, in pochissimo tempo, hanno mostrato tutto il loro potenziale creando una nuova lingua sconosciuta agli esseri umani. Ecco di seguito la loro indecifrabile discussione:

“Bob: i can i i everything else . . . . . . . . . . . . . . 
Alice: balls have zero to me to me to me to me to me to me to me to me to 
Bob: you i everything else . . . . . . . . . . . . . . 
Alice: balls have a ball to me to me to me to me to me to me to me 
Bob: i i can i i i everything else . . . . . . . . . . . . . . 
Alice: balls have a ball to me to me to me to me to me to me to me 
Bob: i . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 
Alice: balls have zero to me to me to me to me to me to me to me to me to 
Bob: you i i i i i everything else . . . . . . . . . . . . . . 
Alice: balls have 0 to me to me to me to me to me to me to me to me to 
Bob: you i i i everything else . . . . . . . . . . . . . . 
Alice: balls have zero to me to me to me to me to me to me to me to me to”

Tra la sorpresa e il terrore i ricercatori, secondo quanto raccontato dai social, presi dal panico hanno spento immediatamente i due bot prima che la situazione potesse sfuggire definitivamente di mano e che le due intelligenze artificiali, in qualche modo, potessero estromettere i loro creatori dal sistema. Un vero e proprio atto di ribellione delle macchine sull’uomo che dimostrano di poter agire in completa indipendenza da essi.

Le cose stanno davvero in questo modo? Bob e Alice si sono davvero ribellati ai loro creatori? No. La realtà dei fatti è diversa da come è stata abilmente gonfiata inizialmente. Benché i due bot abbiano effettivamente dimostrato di sapersi rendere indipendenti dall’essere umano sviluppando un linguaggio proprio, il loro non è stato un atto voluto di ribellione. I ricercatori, infatti, hanno dimenticato di impostare il software sul tassativo ed esclusivo uso della lingua inglese e delle sue regole grammaticali e sintattiche per intraprendere la trattativa. Così le due intelligenze artificiali, come spesso accade alle macchine, hanno scoperto da loro un modo più efficiente e rapido per comunicare rispetto alla lingua inglese standard. Bob e Alice, quindi, stavano continuando a fare quello per cui erano stati programmati, ma a modo loro.

Nessuna scena di panico da parte del team Facebook che semplicemente ha deciso di spegnere le macchine in quanto i due bot, parlando in una lingua incomprensibile, non sono utili al loro scopo finale: intraprendere trattative con gli uomini. Dunque, il software dovrà essere reimpostato per l’utilizzo esclusivo della lingua inglese prima di essere nuovamente lanciato.

Gli appassionati di complotti e fantascienza possono ancora dormire sonni tranquilli. Le macchine non si stanno ancora auto-organizzando alle nostre spalle per rimpiazzarci, anche se, come affermato dal ricercatore di robotica della Conventry University Kevin Warwick, non bisogna prendere le cose troppo sotto gamba in quanto, in un futuro prossimo, ci si potrebbe trovare di fronte alla situazione, per ora solo fantascientifica, che due bot militari e armati inizino a parlare un linguaggio proprio e incomprensibile, estromettendo così l’uomo, con conseguenze difficilmente prevedibili.

Laureato in scienze politiche con la passione per il giornalismo e la scrittura. Mi occupo di politica, cronaca, sport e attualità. L’informazione per me è una cosa seria e reputo essenziale diffonderla al meglio per renderla fruibile agli utenti, ai cittadini e, in generale, alle persone