Gigi D’Alessio, nuovo album “24 febbraio 1967”: Audio e Recensione

E' disponibile da oggi il nuovo progetto discografico del cantautore napoletano

Gigi D'Alessio, nuovo album

Arriva nei negozi di dischi e sulle piattaforme digitali a partire da oggi, giorno del suo cinquantesimo compleanno, il nuovo disco di Gigi D’Alessio, intitolato semplicemente “24 febbraio 1967” come la sua data di nascita, anticipato da “La prima stella”, pezzo con il quale ha preso parte alla 67esima edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo.

Si tratta del suo sedicesimo album in studio in venticinque anni di carriera, che contiene al suo interno dieci brani inediti più la rilettura de “L’immensità”, celebre brano della tradizione musicale italiana composto da Don Backy e Mogol che compie anch’esso cinquant’anni dalla sua prima incisione, proposto dal cantautore napoletano sul palco del Teatro Ariston durante la serata dedicata alle cover.

Il disco, che arriva a distanza di due anni dal precedente “Malaterra”, contiene un po’ tutte le anime di Gigi D’Alessio, per questo la decisione di mettere sulla copertina la sua carta d’identità. Si comincia dal pop-rock di “T’innamori e poi”, “Benvenuto amore”“Ciao”, “No” e “L’estate con te”, passando ad atmosfere decisamente più melodiche come in “Emozione senza fine” e nel brano sanremese “La prima stella”, dedicato al ricordo della mamma che non c’è più, proseguendo con le sonorità latine di “Mi chica bomba” “Sei”, fino a chiudere con un pezzo cantato interamente in lingua napoletana, intitolato “Pecché”.

24 febbraio 1967 | Audio

L’artista partenopeo partirà a breve con il suo instore tour, che lo porterà a promuovere la sua ultima fatica discografica in giro per l’Italia, partendo dalla sua amata città il prossimo 10 marzo, alle ore 17.30 al centro commerciale Porte di Napoli. Il viaggio lungo la penisola proseguirà sabato 11 marzo a Pontecagnano Faiano (Salerno), domenica 12 marzo a Benevento, giovedì 16 marzo a Nola (Napoli), venerdì 17 marzo a Cagliari, sabato 18 marzo a Roma, domenica 19 marzo a Reggio Calabria, giovedì 30 marzo a Novate Milanese (Milano), venerdì 31 marzo a Torino, sabato 1 aprile a Stezzano (Bergamo), domenica 2 aprile a Marcon (Venezia), venerdì 7 aprile a Roccella (Palermo), sabato 8 aprile a Ragusa e, infine, domenica 9 aprile a Misterbianco (Catania).

La prima stella | Video

La prima stella | Testo

Potessi avere io le ali
e scavalcare il cielo
e arrivare dove niente
è più lo stesso
vorrei farti vedere
il viso mio com’è cambiato
qualche ruga mi ha graffiato
come vedi gli anni passano
ma non ho chiuso il cuore
io posso ancora amare
ho mille sogni ancora da inseguire
ed il più bello so a chi regalare
il tempo perso da restituire
a chi mi deve un giorno perdonare

Vorrei
gli occhi tuoi nei miei
per guardare insieme
tutto quello che tu
forse non hai visto
sai quante volte io
ti ho invocato aiuto
ed ho implorato Dio
che ho sentito sempre mio
quante volte ti ho cercato
e ti ho parlato
ed ho sperato
mentre guardavo con gli occhi in su
che la prima stella accesa
quella fossi tu

Adesso un fiore nasce
pure senza sole
un figlio può arrivare
anche senza far l’amore
chi è pronto per morire
non ha la croce sul muro
che c’è una porta
aperta sopra il mare
per chi da guerre
cerca di fuggire
dal vecchio male
ci si può salvare
e avrei potuto anche
vederti invecchiare

Vorrei
gli occhi tuoi nei miei
per guardare insieme
tutto quello che tu
forse non hai visto
sai quante volte io
ti ho invocato aiuto
ed ho implorato Dio
che ho sentito sempre mio
quante volte ti ho cercato
e ti ho parlato
ed ho sperato
mentre guardavo con gli occhi in su
che la prima stella accesa
quella fossi tu

Sento la voce tua
me è nella mente mia
quello che posso solamente fare
è accarezzare una fotografia

Quante volte ti ho cercato
e ti ho parlato
ed ho sperato
mentre guardavo con gli occhi in su
che la prima stella accesa
quella fossi tu

Condividi
Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.