Giornata della Memoria 2017 | Storia e Significato

Giornata della Memoria 2017 | Storia e Significato

Il 27 gennaio 2017 si celebra la Giornata Internazionale della Memoria, in ricordo della liberazione, avvenuta nel 1945, del Campo di Concentramento di Auschwitz, da parte della Armata Rossa, che rivelò al mondo intero le atrocità dell’Olocausto che causò la morte di milioni di persone a opera del Regime Nazista. Ecco cosa significa questo giorno e la storia.

Dopo aver liberato i campi di concentramento di Chelmno e Belzec, entrambi in Polonia, le truppe sovietiche arrivano a Auschwitz, il più grande e più tristemente famoso dei campi di sterminio del Regime Nazista tedesco. Era il 27 gennaio 1945 quando il maresciallo Ivan Konev, al comando della 60a Armata del Fronte Ucraino, liberò i prigionieri di Auschwitz, rivelando al mondo l’orrore della Shoah. Le vittime dell’Olocausto furono oltre 15 milioni, di cui 6 milioni di Ebrei. La brutalità del disegno criminale di Hitler e del Nazismo comprese anche altri soggetti ritenuti indesiderati, come disabili, omosessuali, Testimoni di Geova e avversari politici.

“E’ avvenuto quindi può avvenire”. E’ da questa citazione di Primo Levi che parte la riflessione della Giornata della Memoria 2017. Intento di questa celebrazione, stabilita da una Risoluzione ONU del 1° Novembre 2005, non è limitato al ricordo delle vittime della Shoah. Si intende, inoltre, far riflettere e scuotere le coscienze sugli orrori che l’Uomo ha perpetrato ai danni dei suoi simili e che ancora continua a fare. La Storia che dovrebbe essere Maestra di Vita, non riesce a insegnare all’Umanità a non ripetere gli errori del Passato.

Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.