Google Classroom cos’è e come funziona? Caratteristiche della App

Fra gli "accessori" e gli strumenti del futuro: Google Classroom in accoppiata vincente con i ChromeBook.

Con l’avvento di nuove tecnologie e prodotti Google l’offerta culturale per alunni e docenti si è ampliata nel tempo, divenendo indispensabile per coadiuvare e implementare il lavoro. Chi si sta ritagliando un posto d’onore – e una “fetta di torta”sempre più ampia – nelle scuole d’America e si spera in futuro anche in italia è Google Classroom.

Focus su Google Classroom: cos’è?

Si tratta di un’innovativa piattaforma che consente agli insegnanti di assegnare e monitorare i compiti agli studenti. Come? con tutta la semplicità e l’efficienza a cui ci ha ormai abituati il colosso della Mountain View. Spesso in abbinato all’applicativo intervengono i laptop Chromebook, realizzati sia per la parte hardware che software interamente da Google.

Pensato non solo per le scuole, ma anche per organizzazioni non profit e tutte le persone che dispongono di un account Google personale Classroom permette soprattutto a studenti e insegnanti di rimanere in contatto più facilmente, dentro e fuori dalle scuole. Cosa più importante, si risparmia tempo e carta e semplifica la creazione di corsi, la distribuzione di compiti, la comunicazione e l’organizzazione.

Tutti i  vantaggi di Google Classroom

Riportiamo testualmente, per una facile comprensione i dati dalla pagina ufficiale dell’App circa i vantaggi derivanti dall’utilizzo di Classroom, che sono davvero numerosi:
Facilità di configurazione. Gli insegnanti possono aggiungere gli studenti direttamente o condividere un codice con la classe; questo permettere agli studenti di registrarsi. Bastano pochi minuti per la configurazione.
Risparmio di tempo. Il flusso di lavoro dei compiti è semplice e senza documenti cartacei; consente agli insegnanti di creare, rivedere e valutare rapidamente i compiti, tutto nello stesso posto.
Organizzazione più efficace. Gli studenti possono visualizzare i propri compiti in un’apposita pagina; tutto il materiale del corso (come documenti, foto e video) viene archiviato automaticamente in cartelle di Google Drive.
Comunicazioni migliorate. Classroom consente agli insegnanti di inviare annunci e di avviare discussioni con la classe in un attimo. Gli studenti possono condividere risorse tra di loro o fornire risposte alle domande nello stream.
Convenienza e sicurezza. Come gli altri servizi di G Suite for Education, Classroom non include annunci promozionali; inoltre non utilizza mai i tuoi contenuti o i dati degli studenti a fini pubblicitari ed è gratuito.

Google Classroom: l’esperienza diretta nelle scuole degli Stati Uniti

A certificare l’efficacia dell’applicativo in concomitanza ai laptop Chromebook ci ha pensato un articolo del mysuburbanlife.com. Si tratta di una testata giornalistica digitale dedicata alle informazioni relative allo stato dell’Illinos. La Suburban Life Media è una “ramificazione” della Shaw Media, attiva da ben 150 anni nel mondo editoriale; ci racconta l’esperienza diretta dei docenti della Will County. Si parla del’uso dei prodotti Google all’interno delle scuole pubbliche della Città di Joliet, Illinois del distretto 86 che conta all’incirca 148.000 abitanti. Noi di Newsly.it abbiamo tradotto per voi parte dell’interessante articolo.

Jennifer Ahern è un’insegnate di terza elementare che oramai non esercita più la sua professione nelle classi fisiche ma anche e soprattutto nel mondo virtuale di Google Classroom; è solo uno dei molti prodotti software Google che utilizza nella sua classe, all’interno della MJ Cunningham Elementary School di Joliet. Gli studenti possono accedere alla classe virtuale e lei può assegnare loro saggi, o inviare i link ad articoli o video didattici. Così spiega la Prof. Ahern: “Siamo in grado di comunicare avanti e dietro, – riferendosi ovviamente all’interfacciarsi in classe e a distanza – (gli studenti) possono anche accedervi da casa. Ci è stato davvero molto utile”.

Alcuni dati incoraggianti

La classe della docente Ahern è tra le tante scuole pubbliche del Distretto 86 di Joliet  che utilizzano anche i computer portatili  Chromebook. In particolare l’anno scorso il distretto ha utilizzato ben 1.200 Chromebook, numero che questo anno ha raggiunto i 3.900. I prodotti Google sono accessibili a tutti – possiedono molte risorse gratuite e strumenti – e permettono la collaborazione e lo stoccaggio di informazioni sul web, come hanno spiegato i funzionari del distretto.

I prodotti Google stanno diventando sempre più popolari nelle scuole pubbliche a livello nazionale e sta catturando una quota sempre più grande del mercato K-12. Il software operativo Chromebook ha guadagnato una quota di mercato del 58% lo scorso anno, in crescita del 50% nel 2015, secondo il Futuresource Consulting, una società di consulenza di ricerca. Microsoft Windows si è attestata al 22%, mentre il Mac OS della Apple è sceso dal 6 al 5% della quota di mercato.

La Ahern conclude asserendo che gli studenti “stanno imparando ad essere utenti indipendenti“; infatti utilizzando il software di Google nella sua classe  è aumentata di più la comunicazione tra lei e i suoi studenti; la convenienza è nel poter dar loro un feedback sulle assegnazioni on-line in maniera immediata. Agli studenti piace anche perché hanno la possibilità di impostare in modalità online i propri account, il che senz’altro aiuta ad interfacciarsi con i propri compagni di scuola anche durante i compiti a casa, facilitando così i rapporti sociali. Visti i numerosi vantaggi e benefici apportati nell’ambito dell’Istruzione auspichiamo che questa collaborazione fra didattica del passato e futuro possa avvenir presto anche in Italia, portando in una nuova Era il nostro Paese!

Laureata in Belle Arti, Dipartimento di Arti Visive ha scelto di fare della Decorazione Artistica, in ogni forma la sua vita. Pugliese di nascita, spezzina d’adozione ha sempre un nuovo libro con sé; ama i viaggi, la fotografia, il buon cibo e predilige i film storici. Freelance Editor per Newsly.it e NailsArt.it scrive per dare voce alle idee, per lasciare che si concretizzino e possano dare nuova forma e sostanza al mondo che la circonda.