Grillo sul Rinvio a Giudizio: “I giudici non capiscono chi siamo”

Beppe Grillo commenta il suo rinvio a giudizio durante la marcia Perugia-Assisi. Aspre critiche anche a Romano Prodi.

Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, ha parlato di vari argomenti e tra questi ha dedicato una battuta in merito al suo rinvio a giudizio derivato da una denuncia di Roberto Speranza (il quale all’epoca faceva ancora parte del PD): “Nemmeno i giudici riescono a capire chi siamo. Noi siamo un movimento nuovo che non ha ne sedi e ne soldi, ma in questo campo la legge è ferma agli anni 30”.

Queste le parole pronunciate durante la seconda marcia del popolo giallo, marcia indetta dai 5 Stelle in favore del reddito di cittadinanza. Il blog del leader Beppe Grillo per annunciare questa marcia (da Perugia ad Assisi) ha preso ad esempio il mito di Prometeo, il titano che rubò il fuoco agli dei per darlo agli uomini. Grillo ha parlato con enorme soddisfazione di questa marcia: “È meraviglioso vedere qui oltre 50 mila persone, c’è gente venuta da tutta Italia, chi con la macchina, chi con il treno e chi con il pullman”. Il leader dei 5 Stelle ha poi spiegato i motivi per cui rispetto a 2 anni fa c’è più gente a queste marce: “Essendo aumentata la povertà, si sente maggiormente la necessità del reddito di cittadinanza”.

Grillo contro Prodi: “Lui non fa testo”

Grillo non lesina una critica a Prodi, reo a sua volta di aver criticato il Movimento 5 Stelle: “Per Prodi noi al governo siamo un pericolo? Lui non fa testo, perché fa parte del secolo scorso, basti pensare che quando gli ho parlato open source e creative commons, lui rovesciava gli occhi guardando in alto, ancora non ha capito che la rete sta cambiando il pensiero. Lui non ha le facoltà per capire”.