Imu-Tasi 2016: Si paga l’abitazione principale o la prima casa è esente?

ISCOP, Elenco dei Comuni: cos'è e dove si paga l'imposta di scopo

SI PAGA L’IMU E LA TASI 2016 SULLA PRIMA CASA? ECCO LA NOVITA’ PRINCIPALE PER QUEST’ANNO D’IMPOSTA

Mancano pochi giorni alla scadenza dell’acconto per il pagamento dell’Imu e della Tasi per l’anno d’imposta 2016. Il 16 giugno infatti è l’ultima data disponibile per poter effettuare il pagamento della prima rata del dovuto dell’imposta municipale propria e della tassa sui servizi indivisibili. Molti contribuenti pero’ ancora non sono perfettamente informati se devono effettivamente pagare questi tributi locali e soprattutto se l’abitazione principale quest’anno è soggetta al pagamento o è esente? Cercheremo di darvi qualche informazione in più.

IMU-TASI 2016: SI DEVE PAGARE L’ABITAZIONE PRINCIPALE?

Nell’anno d’imposta 2015 tutti i cittadini italiani possessori di un immobile classificato come abitazione principale erano tenuti al pagamento della Tasi, mentre per l’Imu erano esenti a meno che non possedessero un’abitazione di lusso (classificata nelle categorie catastali A1,A8,A9). Per il 2016 la nuova Legge di Stabilità ha stabilito che l’esenzione dal pagamento dell’Imu sull’abitazione principale e relative pertinenze si estendesse anche alla Tasi, dunque il 16 giugno 2016 nulla dovrà essere pagato se si possiede solo un immobile in cui si ha la residenza.

QUANDO UN IMMOBILE PUO’ ESSERE CONSIDERATO ABITAZIONE PRINCIPALE? ECCO LA DEFINIZIONE

Il D. L. 6 dicembre 2011 n. 201 – Comma 3 afferma che: “Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamenteNel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile” . Dalla definizione di abitazione principale si evince che presupposti fondamentali devono essere: il possesso/proprietà dell’immobile, avere la residenza anagrafica all’interno dell’immobile in oggetto e avere lì la dimora abituale intesa come elemento che perdura in maniera continuativa nel tempo.

ESENZIONE IMU-TASI 2016 SULL’ABITAZIONE PRINCIPALE: SI ESTENDE ANCHE AGLI IMMOBILI ASSIMILATI

Anche gli immobili assimilati all’abitazione principale beneficiano dell’esenzione IMU-TASI 2016. Pertanto non pagheranno l’IMU e la TASI nell’anno d’imposta 2016:

– gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite dai soci a propria abitazione principale o che sono stati destinati a studenti universitari soci assegnatari;

– gli alloggi sociali;

– la casa coniugale, assegnata dal giudice all’ex coniuge in sede di separazione o divorzio, anche nel caso in cui l’immobile sia in comodato, qualora invece si tratti di fabbricato utilizzato in locazione vengono applicate le normali regole;

–  le abitazioni del personale delle Forze armate, di polizia, vigili del fuoco e carriera prefettizia.

Quelli sopra elencati sono gli immobili assimilati ex lege all’abitazione principale ai fini IMU-TASI. Ogni Comune nel proprio regolamento comunale puo’ poi a propria discrezione ampliare questo elenco, si consiglia dunque prima di effettuare qualsiasi calcolo Imu-Tasi per l’anno d’imposta 2016 di leggere sempre prima il regolamento comunale del Comune in cui è ubicato il proprio immobile.

TUTTE LE ABITAZIONI PRINCIPALI SONO ESENTI DALL’IMU E DALLA TASI?

Non tutte le abitazioni principali sono esenti dal pagamento Imu-Tasi. Quelle cosiddette di lusso (appartenenti alle categoria catastali A1,A8,A9) sono infatti soggette al pagamento sia dell’Imu che della Tasi.

PERTINENZE DELL’ABITAZIONE PRINCIPALE, SI PAGANO?

«Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo» (articolo 13, comma 2, Dl 201/2011). Ne consegue che quando si parla di pertinenze dell’abitazione principale ci si riferisce a cantine, soffitte, solai (cat. C/2), stalle, posto auto, autorimesse senza fini di lucro (cat. C/6), tettoie chiuse o aperte (cat. C/7).

Potranno usufruire dell’esenzione dal pagamento del dovuto Imu-Tasi una pertinenza per ogni singola categoria catastale. Se si hanno dunque due pertinenze dell’abitazione di categoria C2, solo una di esse sarà esente, l’altra sarà soggetta al pagamento delle imposte.

Grazie all’esenzione sulla TASI 2016 sull’abitazione principale, che si è aggiunta a quella IMU già in vigore, saranno ben 20 milioni le prime case che da quest’anno  d’imposta non dovranno più versare il dovuto sulla tassa sui servizi indivisibili.

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