INDIE PRIDE BOLOGNA 2018

Il 27 ottobre presso il Tpo di Bologna ritorna l’evento musicale che unisce musicisti e operatori musicali per dire NO a omofobia, sessismo e bullismo.

indie pride

È giunto alla sua settima edizione l’Indie Pride, l’evento che riunisce, in un colpo solo, musicisti e operatori del settore musicale indipendenti con l’obiettivo principale di dire No all’omofobia, al bullismo e al sessismo.

Dopo sette anni, la prima edizione nel 21012 a Bologna in occasione del Pride Nazionale, ancora oggi si sente la necessità e il dovere di imporre l’attenzione verso tematiche essenziali come il bullismo, il sessismo e l’omofobia. In questi anni, tanti sono stati i passi avanti fatti, ma anche tanti sono stati i peggioramenti a cui si è dovuto assistere come alle becere dichiarazioni d’insulsi politici, al crescente clima d’odio che stiamo vivendo in questo delicato periodo storico e gli insulti e le offese rivolte a musiciste solo perché donne (l’esempio più eclatante il caso di CRLN all’IndieGeno Fest).

Con la collaborazione costante del Teatro Polivalente Occupato (Tpo) di Bologna, l’Associazione Indie Pride, ritorna, quest’anno, sabato 27 ottobre: un percorso condiviso con molti musicisti e addetti ai lavori parte integrante della stessa associazione.

Il percorso dell’Indie Pride di quest’anno ha avuto inizio con la Carta d’Intenti: un documento che prevede il reale impegno sui temi cari all’associazione e che già nel 2017 è stato sottoscritto da molti musicisti e operatori.

Con l’evento del 27 ottobre al Tpo di Bologna, l’Indie Pride giunge alla fine di quel percorso iniziato un anno fa e che ha visto la realizzazione di molti appuntamenti a riguardo. Un percorso che non termina del tutto, ma ripartirà con altre iniziative. D’altra parte, in questi giorni (13 e 14 settembre) l’Indie Pride è presente al KeepOn Live Festival di Roma per presentare un Questionario pensato e creato per i Live Club, mentre il 15 e 16 settembre invece sarà al Tutto Molto Bello di Bologna (torneo di calcetto tra etichette indipendenti) con una squadra ma anche con una tavola rotonda per confrontarsi sulla carta d’intenti, mentre ad ottobre al Reset Festival di Torino.

Pubblicato da Alfonso Fanizza

Storico-critico musicale, laureato al D.a.m.s. e in possesso di un Master in “Manager della gestione e organizzazione di eventi culturali e artistici”. Grande appassionato di musica, libri e cinema, con una particolare predisposizione al viaggio.