Lista sulle Donne dell’Est di Paola Perego: perché ha fatto scalpore?

La lista sulle donne dell'Est andato in onda su Rai Uno durante il programma di Paola Perego "Parliamone Sabato" ha generato parecchio scalpore: perché?

Chiuso Parliamone Sabato, cancellata la trasmissione di Paola Perego 1

Perché la lista sulle donne dell’Est presentata da Paola Perego durante “Parliamone sabato” ha fatto scalpore al punto tale da far chiudere la trasmissione? Non appena un testo, inteso come oggetto della comunicazione, sia esso un post, un video o un’immagine, viene immesso nel circuito della cultura, viene reso pubblico e condiviso da una massa di individui, fruito, letto, guardato o ascoltato, esso è destinato a trasformarsi continuamente tra le pieghe dell’interpretazione.

Il post di Oltreuomo utilizzato dalla Perego nel suo programma a proposito delle ragazze dell’est è stato coinvolto esattamente in questo processo. È un gioco senza fine, una ragnatela in cui si può restare impigliati, quella del senso, se si dimentica che esso non è altro che trasformazione di sé stesso. Interpretando un testo e spostandolo da un supporto adun altro si rischia di cambiarne l’essenza. Di risultare fuori luogo e dal riso si può passare al pianto.

A livello del contenuto del testo in questione, il post sul blog, occorre leggere attentamente la lista originale, che appare parecchio diversa rispetto a quella comparsa durante il programma “Parliamone sabato”. È diversa sia nel senso letterale che nel tono. Ecco interpretare cosa vuol dire: leggere un testo sotto un altro aspetto, illuminandone alcuni tratti e narcotizzandone altri. Va bene anzi, più che andar bene o male, è così che funziona la cultura e prima ancora il pensiero. Ma il problema principale tocca un altro livello.

IL SIGNIFICATO DELLA LISTA SULLE DONNE DELL’EST SU UN POST SATIRICO

Un post su un sito satirico, scritto e fruito da ragazzi, si inserisce in un contesto ben preciso. Per chi non conosce Oltreuomo, basti pensare che nel menu della home compare una sezione intitolata “Tipi umani”. Punto di forza e isotopia del blog è proprio lo stereotipo. Ma si fa per ridere, attenzione. Si gioca sulle categorizzazioni, gli stereotipi appunto, che rappresentano il nucleo cognitivo del pregiudizio. Proprio perché alcuni gruppi sociali vengono illuminati sotto un certo rispetto, proprio attraverso la cristallizzazione di alcuni tratti di questi gruppi sociali, si rende possibile l’esistenza di un giudizio nei loro confronti che precede l’esperienza e la conoscenza degli stessi. Si tratta di ragazzi che si prendono in giro riflettendo su differenze e somiglianze e sugli stereotipi che ne derivano.

IL SIGNIFICATO DELLA LISTA SULLE DONNE DELL’EST IN UN PROGRAMMA TV

Se, però, si estrapola un enunciato che possiede un senso specifico in virtù di una serie di fattori che esulano dai contorni del testo in sé, dal luogo in cui è stato enunciato, si deve fare attenzione. Si può ridere ancora quando la lista degli stereotipi delle donne dell’est fa il suo ingresso in un programma televisivo anni luce lontano dal grembo che l’ha partorito?

La comunicazione di massa è il primo canale attraverso il quale gli stereotipi si formano. Li ufficializza, li legittima, li costruisce. Un blog di ragazzi può e deve far riflettere sulla natura prepotente dei pregiudizi che ostacolano la conoscenza della realtà a causa dei filtri che interpongono tra persone e cose, persone e persone, eccetera. Tuttavia resta un blog di ragazzi che non ha lo stesso potere ne tanto meno lo stesso controllo che la televisione dovrebbe avere. Come può venire in mente a qualcuno di trattare questo argomento come fosse una chiacchiera da salotto tra scherzi e risate se il razzismo, il sessismo e ogni altra forma di pregiudizio sono ancora oggi realtà da combattere?

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Esploro ogni strada possibile per conoscere il significato nascosto dietro la gabbia dell’apparenza. Laureata in Dams Cinema e poi in Semiotica all’Università di Bologna, scrivo per dare un senso a ciò che mi circonda con la convinzione che ci sia sempre un altro punto di vista da cui porsi per osservare il mondo. E una volta trovato mi basta lasciare che gli occhi vedano tutto come se fosse la prima volta.