Mannarino, nuovo album “Apriti cielo”: Audio e Recensione

Nuova fatica discografica per uno dei protagonisti della scena musicale romana

Tra le uscite discografiche del mese di gennaio troviamo “Apriti cielo”, quarto album in studio del poeta urbano Alessandro Mannarino, disponibile nei negozi di dischi e nei digital store a partire dal 13 gennaio.

APRITI CIELO tracklist

  1. Roma
  2. Apriti cielo
  3. Arca di Noè
  4. Vivo
  5. Gandhi
  6. Babalú
  7. Le rane
  8. La frontiera
  9. Un’estate

Nove inediti, tutti firmati dallo stesso artista, che realizza la sua opera migliore, quella della maturità, caratterizzata da sonorità e testi più ricercati rispetto al passato. L’album è anticipato dal singolo “Arca di Noè”, accolto positivamente sia dalla critica che dal suo pubblico. Mannarino dimostra tutto il suo talento nella composizione, confermandosi come un cantautore di altri tempi, superstite di una scuola che non esiste più. Seppur “Apriti cielo” sia il progetto più commerciale della sua carriera, non si celebra alcuna rottura con il passato, anzi, in brani come “Roma” o “Babalù” vengono fuori tutte le sue radici artistiche, le stesse che lo hanno portato oggi ad essere promosso tra i grandi della musica italiana.

APRITI CIELO audio

ARCA DI NOE’ video

A tre anni di distanza dal precedente disco “Al monte”, Mannarino torna a suonare dal vivo con la sua nuova tournée, che partirà il prossimo 25 e 26 marzo dal Palalottomatica nella sua Roma, per poi proseguire il 28 marzo dall’Estragon Club di Bologna, il 31 marzo dal Nelson Mandela Forum di Firenze, il 1 aprile dal Gran Teatro GEOX di Padova, il 3 aprile dal Fabrique di Milano, il 6 aprile dal Teatro Della Concordia a Torino, l’8 aprile dal Palasport Giovanni Paolo II di Pescara ed, infine, il 1 dal Teatro Palapartenope di Napoli. Info e biglietti ticketone.it.

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.