Migranti in Irpinia, zì ‘Ngiulina e il suo nipotino

La storia di Angelina, che insegna al suo nipotino Victory il dialetto e diventa il manifesto dell'accoglienza ai migranti in Irpinia e non solo.

Si chiama Angelina, ma per tutti è Zì ‘Ngiulina. ‘Ngiulina è un’ottantenne di Petruro Irpino, un comune con poco più di 300 abitanti, e il suo nipotino acquisito è il piccolo Victory. Victory è un piccolo migrante, sua mamma è nigeriana e sbarcò a Lampedusa incinta. L’anziana donna, vedova, non ci ha messo molto ad adottare il piccolo Victory come suo nipote e così passa le giornate insieme a lui insegnandogli il dialetto.

La storia di ‘Ngiulina e del suo nipotino Victory

Victory ha la pelle scura e per la dolce vecchietta irpina è il suo “ninno” e poco conta per lei il colore della pelle o la sua provenienza. I due abitano a pochi metri e l’anziana lo dice chiaramente: “Per me è un nipotino, senza se e senza ma”. Per ‘Ngiulina Victory ha riportato la vita nel suo paese assieme ad altri piccoli che come lui sono ospiti dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, e presto frequenteranno l’asilo.

Victory e la sua mamma hanno infatti fatto richiesta di asilo politico e hanno ottenuto il permesso di soggiorno. Petruro Irpino torna alla vita, cercando di far fronte al rischio spopolamento. Qualcuno nel paese di Petruro teme che il progetto triennale Sprar venga chiuso con lo scadere dei tre anni e il paese possa perdere i suoi piccoli migranti. Ma ‘Ngiulina, e non solo, non si arrendono, il progetto deve continuare anche perché una nonna rinuncerebbe mai al suo nipotino?

La Campania e l’accoglienza ai migranti

Oggi in Campania, la Caritas diocesana di Benevento lavora a questo progetto di integrazione dei richiedenti asilo perché storie come questa sono la normalità ormai, esempi di vera e sincera integrazione. La Caritas ha proposto un manifesto, al quale hanno aderito già diversi Comuni della Regione, con un messaggio chiaro “Welcome”. Welcome a chiunque arrivi, a prescindere dal colore della pelle e dallo Stato di provenienza. Zì ‘Ngiulina e il suo ninno Victory sono in prima fila perché siano la fotografia non solo della Campania ma di un’Italia che accoglie senza pregiudizio e con l’amore di una nonna, una nonna proprio come ‘Ngiulina.

Dottoressa in Giurisprudenza con specializzazione in diritto penale, Avvocato praticante e (ormai) ex pallavolista. Sto ancora studiando per realizzare il mio sogno di diventare un Magistrato,ma la grande passione della mia vita è sempre stata il calcio,l'unico vero amore il mio Milan. Cresciuta a pane volley e partite di pallone,sono passata dal divertire i miei amici con i miei commenti calcistici sui social a scrivere per davvero di calcio e volley, e non c'è niente di più gratificante che scrivere di ciò che ami!