Muratore Sopravvissuto a Fulmine: Servizio Le Iene (30 aprile)

La storia di un muratore sopravvissuto ad un fulmine 7 anni fa ed ancora sofferente. Ecco cos'è successo nel servizio de Le Iene.

A Le Iene un curioso caso che vede coinvolto un muratore, sopravvissuto ad un fulmine. A raccontarlo in un servizio è Andrea Agresti, che va ad intervistare il diretto interessato. Quest’ultimo ancora risente della vicenda e continua ad avere problemi psicologici e fisici.

I problemi del muratore sopravvissuto al fulmine

Andrea Agresti è andato a casa del muratore coinvolto, letteralmente stravolto a 7 anni dall’incidente. L’uomo, sopravvissuto ad un fulmine, prima racconta l’accaduto e poi descrive gli attuali problemi che sta affrontando quotidianamente. Oltre a quelli psicologici, che lo portano a non uscire da casa, l’uomo soffre di pesantissimi problemi fisici. Il fulmine, secondo gli esperti uscito dai piedi, gli ha causato la necrosi delle ossa della parte superiore di entrambe le gambe. Queste sono state sostituite con delle protesi, ma al muratore viene comunque riconosciuta la totale inabilità al lavoro. Questo gli permette di lavorare, per 200 euro al mese, come centralinista al proprio comune. Peccato che con una famiglia ed un mutuo la cifra non sia sufficiente per la sua sopravvivenza. L’uomo dovrebbe ricevere un indennizzo di circa 300 mila euro, ma l’INAIL tace.

Il video del servizio: ecco come vederlo

Per poter vedere il video del servizio, realizzato da Andrea Agresti per Le Iene, bisogna andare sul sito ufficiale della redazione. Questo metodo può essere “rimpiazzato” dall’utilizzo della pagina Video Mediaset, dove sono presenti video di servizi e della puntata intera.

Nata l'11 dicembre 1990 a Catania e laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi della città etnea. Ho iniziato a scrivere un po' per gioco nel 2012. La mia materia prima è il calcio, occhio però... più che i tacchetti preferisco indossare il tacco 12! Adoro la musica e mi diletto ad armeggiare tra i fornelli. Il mio piatto forte? Chiedetelo ai "miei" assaggiatori...