Papa Francesco Oggi: “La Chiesa ha bisogno di Martiri”

La Liturgia della Parola di Papa Francesco: "La Chiesa ha bisogno di Martiri"

Francesco - Il Papa della gente: Anticipazioni Prima Puntata (7 dicembre 2016) 1

Si è svolta oggi pomeriggio alle 17:00 la Liturgia della Parola all’interno della Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina in Roma per ricordare i martiri del XX e del XXI secolo. La celebrazione è stata presieduta dal Santo Padre Francesco, il quale è stato accolto dal suono festante delle campane, dalla devozione dei fedeli e dal fondatore della comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi già ministro per la Cooperazione Internazionale.

Papa Francesco: “La chiesa è chiesa se è chiesa di Martiri”

Queste le parole di Papa Francesco, il quale ha poi proseguito affermando che ” I martiri sono coloro che come ci ha ricordato l’Apocalisse, vengono dalla grande tribolazione e hanno lavato le loro vesti rendendole candide nel sangue dell’agnello. Hanno avuto la grazia di confessare Gesù fino alla morte, loro soffrono, loro danno la vita e noi riceviamo la benedizione di Dio per la loro testimonianza”. Francesco ha dunque fatto riferimento ai cristiani perseguitati, spiegando che la causa delle persecuzioni è l’odio anzi, ha utilizzato parole più dirette: “Se guardiamo bene la causa di ogni persecuzione è l’odio. L’odio è il principe delle persecuzioni”. Anche Gesù ha usato la parola odio perché Egli ha detto Bergoglio: “voleva chiamare sempre le cose con il loro nome: non spaventatevi il mondo vi odierà ma sappiate che prima ha odiato me”. 

I nuovi Martiri: Santi di tutti i giorni

Ma chi sono i nuovi martiri? In una società laica e che sembra essersi allontanata da Dio, ci sono ancora oggi, santi e martiri che testimoniano la fede cristiana e lo fanno nella vita di tutti i giorni. Dai martiri dello scorso secolo, ai martiri del nostro secolo, sono stati ricordati oggi durante la celebrazione della parola, martiri che possono apparire come “eroi” ma sarebbe errato perché i martiri non sono eroi ma bensì dei graziati, infatti così ha proseguito Papa Francesco: “Il martire può essere pensato come eroe ma fondamentale nel mondo è che è stato un graziato, oggi allo stesso modo ci si può chiedere di che cosa ha bisogno la chiesa? Di martiri, di testimoni, cioè dei santi di tutti i giorni, senza di loro la chiesa non può andare avanti. La chiesa ha bisogno dei martiri di tutti i giorni, di coloro che accettano di essere testimoni fino alla fine, tutti costoro sono i testimoni che portano avanti la chiesa coloro che attestano che Gesù è risorto e lo fanno con la coerenza della vita”.

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Papa Francesco ricorda il viaggio a Lesbo

Il 16 aprile dello scorso anno, Papa Francesco ha visitato l’Isola di Lesbo, durante la fuga di massa dei popoli che scappavano dalla guerra e oggi durante la celebrazione, Bergoglio ha ricordato un momento significativo di quel viaggio. La Basilica dei nuovi martiri ha al suo interno le icone dei martiri, santi uccisi perché cristiani, ma Papa Francesco ha voluto aggiungere una nuova icona, un’icona di una donna della quale non conosceva il nome ma che è diventata un nuovo simbolo di santità e anche di ecumenismo: “Io vorrei oggi aggiungere un’icona di più in questa chiesa, una donna, non so il nome ma lei ci guarda dal cielo. Ero a Lesbo che salutavo i rifugiati, ho trovato un uomo, mi ha guardato e mi ha detto: padre io sono musulmano, mia moglie era cristiana e nel nostro paese sono venuti i terroristi ci hanno chiesto la religione e hanno visto lei col Crocifisso e hanno chiesto di buttare giù questo, lei non lo ha fatto e l’hanno sgozzata davanti a me! Ci amavamo tanto! Questa è l’icona che porto oggi come regalo”. Con queste parole, Francesco ha ricordato dunque i perseguitati per la fede e anche il dramma dei migranti, un dramma ce affligge l’uomo e lo priva della propria dignità per tal motivo, il Pontefice ha poi ringraziato i “popoli generosi” che accolgono i migranti, e ha sgridato le nazioni (in particolare quelle del nord) che hanno altro a cui pensare, lasciando così alla mercè di assassini, gli uomini più deboli, eliminando così i diritti umani.

Papa Francesco: “Vergogna a noi”

Infine Papa Francesco ha concluso il suo discorso con una preghiera a Dio, chiedendogli di rinnovare la Chiesa, di proteggere i cristiani perseguitati e ovviamente di avere misericordia ma ciò che ha colpito è stato quando Francesco ha reso gloria al Signore e ha espresso vergogna per gli uomini, proprio perché l’uomo permette al male di avere voce in capitolo, creando così guerre e tutto ciò che devia l’uomo da Dio. Al termine della celebrazione sono stati ricordati i martiri del secolo scorso e del secolo attuale, tra di essi sono stati ricordati Don Pino Puglisi, e più recentemente il francese, Padre Jacques Hamel e infine i cristiani copti, caduti durante la Domenica delle Palme di quest’anno i quali, con Padre Hamel, condividono la triste sorte di essere stati uccisi dalla furia omicida dei terroristi dell’ISIS.

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista!