Si intitola “Paracadute”, il nuovo singolo di Giulia Luzi, reduce dal successo ottenuto sul palco dell’Ariston di Sanremo, in coppia con Raige. Il brano, in rotazione radiofonica a partire da venerdì 21 aprile, rappresenta il secondo estratto dal suo album d’esordio “Togliamoci la voglia”.

“Paracadute è sicuramente il pezzo più sincero e autobiografico dell’album – racconta la  cantante – proprio perché uscito dalla mia penna. Questa volta mi presento in una veste più sentimentale, intima e riflessiva. E’ un brano assolutamente positivo. Parlo della forza che una donna è in grado di tirare fuori anche di fronte ad una situazione difficile, una delusione. Credo sia proprio la verità con la quale l’ho scritto e cantato ad essere arrivare dritta ai miei fan, che attraverso un test fatto sui canali social mi hanno fatto sapere di volerlo fortemente come nuovo singolo. Per me è stato motivo di grande soddisfazione, oltre che fortissima spinta per continuare scrivere… mi hanno fatto capire che l’autenticità ripaga sempre, devo ringraziarli!”.

Paracadute | Testo

Mi vesto e sono sola
è già passata un’ora
tu che parlavi mentre io sceglievo ogni parola
ma
è già mattina

In mezzo alle lenzuola
rimane vivo ancora
il tentativo di confonderci senza paura
ma
non mi sfiori mai
se seguissi solo la tua logica
sarebbe meglio farsi piccola restarti chiusa in tasca
e poi sentirmi la tua bambola

E invece io mi sento unica
Bellissima
Nonostante le tue scuse
E adesso volo e non ho limite
E se mi spingi verso il margine
Non cado stanne certo
Sono il mio paracadute

E forse è vero allora
Che una partita sola
Non può bastare
a chi scommette nella sua vittoria
Mai
Non si vince mai
Se seguissi solo la mia logica
Diresti che sono una stupida
Ma guarda sono libera
Resisto ad ogni trappola

E invece io mi sento unica
Bellissima
Nonostante le tua scuse
E adesso volo e non ho limite
E se mi spingi verso il margine
Non cado stanne certo
Sono il mio paracadute

E invece io mi sento unica
Bellissima
Nonostante le tue scuse
E adesso volo e non ho limite
E se mi spingi verso il margine
Non cado stanne certo
Sono il mio paracadute