Pasqua Ebraica e Cristiana a Confronto: le Differenze

La Pasqua cristiana e quella ebraica hanno lo stesso significato? Il termine “Pasqua”, viene dall’ebraico “Pesach” (פסח), il termine ci ricorda la liberazione degli israeliti dalla schiavitù dell’Egitto e quindi l”esodo” fino a raggiungere la Terra Promessa. Per capire appieno il significato e la natura della Pasqua è necessario fare appello alle Scritture, in questo caso a Esodo capitolo 12, ovvero il racconto biblico della celebrazione della Pasqua.

LA PASQUA EBRAICA: SIGNIFICATO, CIBI E TRADIZIONE

La Pasqua ebraica ha il suo inizio molti anni prima della venuta di Cristo, quando ancora gli ebrei erano pastori e quindi festeggiavano la nascita dei primi agnelli; lo stesso facevano anche gli agricoltori, festeggiando il primo raccolto dell’anno ed era proprio durante questi festeggiamenti che, gli ebrei, rendevano grazie a Dio per il raccolto e per i nuovi agnelli. La vita scorreva tranquillamente, gli ebrei proliferavano fin quando un nuovo re salì al potere e li ridusse in schiavitù per molti anni. Finalmente liberi per mezzo di Mosè, gli ebrei poterono festeggiare la Pasqua dando così a quest’ultima, il significato del “passaggio salvifico” proprio perché Dio liberò il popolo ebraico dalla schiavitù egiziana.

Oggi come allora, gli ebrei festeggiano la Pasqua riunendosi in famiglia utilizzando dei cibi che ricordano quei tempi ovvero: pane azzimo, erbe amare, il vino e ovviamente la portata principale che è l’agnello “arrostito”. Ognuno di questi cibi ha un suo significato:

  • Il Pane Azzimo ricorda la fuga dall’Egitto, proprio la fuga impedì agli ebrei di far lievitare il pane e quindi oggi viene preparato direttamente senza lievito.
  • Le Erbe Amare, probabilmente appartenenti alla famiglia delle cicoriacee, crescono in primavera e ricordano la durezza della schiavitù e quindi il passaggio da essa alla libertà.
  • Il Vino che rappresenta la gioia dello stare insieme e quindi la libertà ritrovata.
  • L’ Agnello Arrostito è il piatto principale, ma è anche il più importante proprio perché ricorda il sacrificio pasquale che veniva offerto al Tempio di Gerusalemme durante la vigilia della Pasqua.

IL SIGNIFICATO DELLA PASQUA CRISTIANA

La Pasqua cristiana affonda le sue radici proprio in quella ebraica, non dimentichiamoci infatti che Gesù era un ebreo. Come abbiamo visto, la Pasqua ebraica ricorda la liberazione degli ebrei e quindi l’esodo verso la terra promessa, ma con la venuta di Gesù “qualcosa” cambia. Per i cristiani la Pasqua è la festività più importante dell’anno liturgico e ricorda la Resurrezione di Gesù Cristo, dopo tre giorni dalla sua morte in croce pertanto il suo significato è proprio il passaggio dalla morte alla vita di Gesù che in tal modo ha distrutto la morte (e quindi il peccato), liberando gli uomini dal peccato e chiamandoli a risorgere con Lui.

Ciò che identifica la Pasqua cristiana è sicuramente il forte significato teologico in quanto troviamo uno più altri tre elementi essenziali che riguardano proprio Gesù ovvero: Istituzione dell’EucarestiaPassione, Morte e Resurrezione. Ma andiamo con ordine. Dopo aver lavato i piedi ai suoi discepoli, secondo i Vangeli, Gesù e i dodici si misero a tavola e fu proprio durante “l’Ultima Cena” che Gesù istituì l’Eucarestia: infatti fino a qual momento il pane azzimo ricordava la fuga dall’Egitto, ma quella sera Gesù distribuì il pane ai dodici come il suo corpo offerto in sacrifico per loro e lo stesso fece con il vino, spiegando che quello era il suo sangue. Probabilmente quelle parole erano il preludio a ciò che sarebbe avvenuto da lì a poco, ovvero la morte in croce, e per tal motivo esse riconducono il tutto al sacrificio dell’agnello che veniva immolato per salvare l’uomo dal peccato: quell’agnello immolato era proprio Gesù .

Nel momento della Passione Gesù viene tentato dal diavolo il quale tenterà di distoglierlo (vanamente) dal pregare suo Padre (Dio) ma ciò che lo attenderà subito dopo il tradimento di Giuda va oltre la sopportazione umana: infatti, come sappiamo e probabilmente abbiamo visto anche in diversi film, Gesù viene malmenato e seviziato fino all’inverosimile, ma il suo spirito e la sua anima sono forti come la roccia. Infine, la Morte e la Resurrezione, rappresentano la fine della vita terrena di Gesù ma soprattutto la distruzione del peccato e quindi della morte che viene spazzata via dalla luce della Resurrezione facendo così trionfare la vita.

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista!