Pokémon Go Virus e Truffe: Cosa c’è da sapere

Anche voi vi siete fatti travolgere dalla passione di catturare i simpatici mostriciattoli protagonisti di Pokémon GO? Il nuovo videogioco basato sulla realtà aumentata, sta spopolando in tutto il mondo, ma come ogni cosa che desta curiosità c’è il rovescio della medaglia. Il nuovo videogame è infatti terreno fertile per le truffe e per gli ormai noti trojan. Come difendersi da eventuali tranelli innescati dai furbi cybercriminali? La nota azienda Norton si è già mossa in tal senso, stilando anche una mini guida su come prevenire gli eventuali e fastidiosi attacchi.

Come funziona il sistema di gioco di Pokémon GO? 

Pokemon GO prevede acquisti in app, dove i giocatori possono acquistare con denaro reale una sorta di gettone PokeCoins, per poter usufruire di oggetti da utilizzare nel gioco per catturare i Pokémon più rari.

Come spesso accade molti giocatori cercano vie per bypassare questo sistema cercando PokeCoins scontati o gratuiti, ed è qui che scatta la mossa inevitabile dei truffatori. Siti fraudolenti e link fasulli sono pronti a far cadere nella trappola il povero giocatore ignaro.

Digitando online“Pokemon Go free coins generator”, troveremo una lista di link che portano alla classifica “truffa con sondaggio”. La maggior parte delle truffe di questo tipo è raggiungibile da post sui social media oppure da video con la presunta prova del funzionamento di un hacking tool per i PokeCoins. Altro che non si tratta verosimilmente, di un sito fraudolento che chiede agli utenti di confermare di non essere bot prima di accedere a un hacking tool per PokeCoin inesistente.  Il sito   Il sito avvia semplicemente un video prima di chiedere di verificare la propria identità. Questo processo di verifica richiede all’utente di compilare un sondaggio, installare applicazioni o registrarsi a servizi in abbonamento. Ed è da questo momento che scatta la truffa, truffa che ha registrato migliaia di utenti caduti nel presunto inganno. Altro tentativo di frode avviene telematicamente, infatti l’utente viene invitato a condividere manualmente un messaggio su Twiter o Facebook prima di ricevere PokeCoins gratuiti coin, che ovviamente non arriveranno mai. Symantec ha scoperto centinaia di messaggi di questo tipo, con URL differenti, postati sui social media.

Attenti poi ai trojan che possono attendervi su App Pokémon GO di canali non ufficiali. Nella settimana di lancio Pokémon Go, era disponibile solo negli Stati Uniti, in Australia e Nuova Zelanda. Molti giocatori spinti dalla curiosità, hanno cercato  metodi alternativi per scaricare sui propri dispositivi Android e iOS. Gli hacker hanno approfittato di questo interesse, creando versioni infette da Trojan alla app per dispositivi Android: spacciando un trojan per l’accesso remoto Android.Sandorat. Questa minaccia è stata condivisa su diversi siti per il download delle app e forum dedicati al gaming. Quando la versione fraudolenta dell’app viene installata, mostra la schermata iniziale di Pokemon Go, facendo credere all’utente che l’installazione è andata a buon fine. Ma in realtà ha reso vulnerabile il dispositivo agli hacker. Occhi aperti quindi appassionati cacciatori di Pokèmon, perché a essere catturati potrebbero non essere i vostri cari Pokèmon, ma proprio voi!