Politica

Referendum, Berlusconi: “Renzi dia le dimissioni se vince il no”

Secondo Silvio Berlusconi, intervistato da RTL 102.5, in questo momento “l’unico leader è Renzi, altri non ne vedo adesso in politica”. Messaggio chiaro dunque, dell’ex presidente del Consiglio Italiano, che tra i vari argomenti, ha parlato dell’elezione di Trump e del referendum costituzionale del 4 dicembre (per cui sta facendo campagna per il no), ma sopratutto della leadership del centrodestra, che ancora non emerge.

Ecco le sue parole a riguardo: “Io spero che ci sia il mio erede, avevo puntato molto su qualcuno che è passato dall’altra parte (chiaro il riferimento ad Alfano, ndr). Quindi aggiunge: “Si sono succeduti dei personaggi o che hanno deluso o che non sono stati ben visti dagli altri, nella politica di leader vero c’è solo Matteo Renzi“. E a proposito di Stefano Parisi e Matteo Salvini, che si stanno contendendo la leadership del centrodestra, usa parole non troppe tenere.

Sul primo: “Ha sempre detto di non considerarsi di Forza Italia, ma mi auguro che vada avanti in questo suo lavoro, perché può darci una mano in questa ricerca di persone nuove della società civile”. Però poi specifica: “Per fare il leader serve il consenso di tutti. Invece su Salvini: “In una coalizione i toni accesi non servono e i personalismi sono deleteri”.

Sul referendum la sua visione è chiara: “Pericolosa per la democrazia e apre a derive autoritarie, se si vince il no non ci sarà nessun caos come sostiene il premier”. Aggiunge: “Vedremo se Renzi darà le dimissioni, comunque tutto sarà nelle mani del capo dello Stato, con senso di responsabilità noi decideremo di conseguenza”. Vale a dire: “Se vince il no si potrà avere un governo che faccia la legge elettorale e ci porti al voto. Oppure un esecutivo che faccia una riforma costituzionale con quelle cose che in questa non ci sono”.

Chiusura su Donald Trump: “Ha detto di avere studiato il modello che avevo messo in campo io, ma con lui ho pochi punti in comune, ma è stato capace di ascoltare la gente che non si riconosce più nei partiti, parla il linguaggio della gente comune, non dei politici. Apprezzo la sua politica sul calo delle tasse, trovo giusto il rafforzamento dei confini ma non condivido la sua politica isolazionista”.

https://www.newsly.it/referendum-4-dicembre-renzi-lettera-agli-italiani-allestero-si-quagliariello-polemico

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