Santo del giorno, 7 marzo: Sante Perpetua e Felicita martiri

Le Sante africane martirizzate da Settimio Severo, patrone delle madri e delle donne in gravidanza

Santo del giorno, 7 marzo: Sante Perpetua e Felicita martiri 2

La Chiesa Cattolica celebra nel giorno 7 marzo le Sante Perpetua e Felìcita, di origine africana, martirizzate nel 203 sotto la persecuzioni ai Cristiani a opera dell’Imperatore Settimio Severo.

La storia di queste due Sante è scritta in un documento chiamato Atti di Perpetua e Felicita, derivante dal diario redatto, durante la prigionia, dalla stessa Perpetua. Questa testimonianza scritta fu raccolta da Tertulliano, uno scrittore del tempo e poi rielaborata, molti secoli più tardi, dallo storico tedesco Luca Holste (1592-1662). Perpetua era una donna di buona e agiata famiglia, madre di un bambino ancora piccolo. Felicita era la sua schiava: anche lei ebbe una figlia, dato alla luce in prigione, poco prima del martirio. Entrambe non rinnegarono mai la fede cristiana, neppure davanti alle preghiere dei familiari che temevano per la loro sorte. Il 7 marzo 203 insieme a Saturo, Revocato, Saturnino e Secondino, altri Cristiani perseguitati, torturati e imprigionati con loro, Santa Perpetua e Santa Felicita vennero esposte alle belve nell’arena di Cartagine e poi finite tagliando loro la gola.

Le Sante Perpetua e Felicita sono Protettrici delle mamme e delle donne in gravidanza: sono venerate da tutte le chiese che ammettono il culto dei Santi. La Chiesa Cattolica le venera il 7 marzo, La Chiesa Ortodossa il 1° febbraio, mentre secondo il rito ambrosiano le due martiri vengono ricordate il 7 febbraio.

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Lelia Paolini è nata a Viareggio. Vive in Versilia con i tre figli, due gatti e un marito. Fra le sue più grandi passioni leggere, scrivere, ridere, viaggiare. Sogni nel cassetto: scrivere il romanzo del secolo e stabilirsi in un cottage in Scozia, vista Oceano.