Attualità

Berlusconi in galera, ma è una fake news: Giornale sotto attacco informatico

È lo stesso portale, IlGiornale.it, a riportare la notizia dell’attacco informatico subito durante la notte ad opera del gruppo AnonPlus. Alle ore 6.39 il portale è stato ritrovato con una falsa ultim’ora a caratteri cubitali, di colore rosso, con il seguente testo: “Berlusconi in galera. AnonPlus fornisce prove alla magistratura”. Il collegamento indirizzava il lettore al social del gruppo dove si poteva leggere “AnonPlus, il gruppo di hackers che ha pubblicato le mail di Salvini) fa arrestare Berlusconi ”.

Fortunatamente lo staff tecnico è intervenuto tempestivamente ed ha cancellato la notizia falsa riportando così il portale al suo stato originario. Dopo aver identificato la fonte dell’attacco, lo staff è anche riuscito ad allontanare i malintenzionati dal sistema.

AnonPlus è un gruppo, una rete sociale, creato da Anonymous quando i maggiori social network ne cacciarono i suoi rappresentanti per violazione dei regolamenti. Il gruppo, riporta il Giornale.it, nelle sue pagine si presenta con queste parole: “AnonPlus diffonde idee senza censura, crea spazi per divulgare in maniera diretta, mediante defacciamento di massa, notizie che nei media gestiti ad uso e consumo di chi ci controlla non trovano spazio, al fine di ridare dignità alla funzione stessa dei media“. In sostanza il gruppo si presenta come portatore di democrazia nei media, ma lo fa diffondendo notizie false ed adoperando tecniche di defacement per modificare illegalmente le pagine iniziali dei siti web presi come obiettivo. Gli attacchi sarebbero quindi possibili grazie a delle specifiche tecniche di inclusione di file malevoli che approfittando delle vulnerabilità dei siti web permettono l’accesso ai sistemi, oppure mediante l’utilizzo di sistemi di ingegneria sociale – quell’arte di estorcere informazioni ai diretti interessati attraverso stratagemmi persuasivi.

A questo punto una domanda sorge spontanea. Dato che per portare a termine queste operazioni la cosa più semplice, al di là delle possibili vulnerabilità, è avere le password per accedere al sito-web, è possibile che ci sia una talpa all’interno della redazione? Chissà!

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