Salute

Moringa oleifera: proprietà e controindicazioni dell’albero miracoloso

La moringa oleifera, chiamata l’“albero miracoloso” è un autentico superfood che ha permesso, nella aree sottosvilupate del pianeta di sfamare e salvare dalla malnutrizione milioni di persone, tanto che la FAO la considera un’importante coltivazione tradizionale e un alimento benefico.

Vediamo dettagliatamente perché, quali sono le peculiarità di questa pianta, i suoi benefici per la salute e le eventuali controindicazioni.

Cenni botanici

La moringa oleifera è una pianta ad alto fusto, che può raggiungere i 10 metri di altezza, originaria delle zone himalayane e subhimalayane, ampiamente coltivata nel Sud America, appartente alla famiglia delle Moringaceae.

In India, per le strade, è impossibile non notare questi grandi alberi, caratterizzati da bacelli cascanti e, nel periodo della fioritura i suoi bellissimi fiori bianchi. Le donne indiane, li usano per decorare i lunghi capelli neri, nutriti anche con il prezioso olio estratto dai suoi semi.

La pianta è usata dalle popolazioni asiatiche e indiane in toto: ogni sua parte ha una specifica proprietà. Le foglie sono una ricca fonte proteica, tanto da essere utilizzate sotto forma di polvere come integrazione quotidiana in caso di malnutrizione, come antinfiammatorio e ipogliglicemizzante, i frutti, previa bollitura, oltre ad essere il contorno di molte zuppe e minestre, hanno proprietà afrodisiache, dai semi si ricava un prezioso olio usato anche come condimento e, le radici, il cui sapore ricorda molto quello del rafano, coadiuvano i problemi legati alla cattiva digestione.

Va precisato che in Italia è vietata la commercializzazione di integratori contenenti radici di moringa, perchè ricche di un alcaloide molto potente la spirochina o moringicina che potrebbe causare la paralisi di alcuni centri nervosi a causa delle sua neurotossiticità. Sono invece consentiti e ampiamente utilizzate le foglie e i semi.

Curiosità

Come riportato dal quotidiano“La Repubblica”, Fidel Castro, deve la sua longevità proprio a questa pianta. Il leader cubano, mancato il 25 Novembre dello scorso anno alla veneranda età di 90 anni, possedeva una piantagione di moringa oleifera; egli stesso era un abituale consumatore della pianta.  Gli effetti benefici della moringa, consentirono infatti a Fidel di superare gran parte degli acciacchi cronici di cui era affetto.

Proprietà della moringa oleifera

Come già accennato, le foglie della pianta rappresentano una fonte di proteine, dotate di un elevato valore biologico e nutrizionale. Le foglie, previa essiccazione, vengono polverizzate ed utlizzate addirittura per la panifcazione.  Gli autoctoni le consumano bollite, in sosituzione degi spinaci.

Oltre alle proteine, sono presenti tutti gli aminoacidi di cui gli 8 essenziali, potassio 3 volte quello delle banane, vitamina C, 8 volte quella delle arance, vitamna K, vitamina E, e vitamine del gruppo B.

La vera fonte proteica, quella ricca e nobile, è rappresentata dai semi, dalla cui spremitura si estrae un prezioso olio, adatto all’alimentazione dell’uomo.

La caratteristica di quest’olio è quello di essere molto saporito e di non irrancidire. Il suo contenuto di acidi grassi polinsaturi Omega 3-6-9 è molto elevato e ben bilanciato.

Dopo l’estrazione dell’olio, dai semi si estrae una massa residua dall’elevato valore proteico che presenta tutti gli aminoacidi indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo.

E’ proprio le presenza sinergica di aminoacidi, vitamine ed oligoelementi a farne un vero superfood, in grado di garantire lo stato di benessere generale del nostro corpo.

Le proprietà benefiche della moringa sono molte; è inanzitutto un potente antiossidante e antinfiammatorio, efficace per proteggere la funzionalità del sistema immunitario. Il mix di sostanze benefiche ne fanno un’eccellente alleata dell’apparato cardiocircolatorio, coadiuvano la digestinone, regolano l’equilibrio endocrino e aiutano a rendere attivo il nostro metabolismo. I suoi impieghi spaziano dalla cura del raffreddore, della febbre, all’impiego nel trattamento di processi flogistici a carico dell’apparato osteoarticolare (artrosi, artriti, gotta, iperuricemia), ai problemi ipertensivi, alla regolarizzazione dei livelli di glucosio nel sangue,  fino alla cattiva digestione e il trattamento delle dermatiti atopiche, psoriasi comprese.

Tra gli integratori utilizzati è presente la polvere, estratta dalle foglie della pianta che può essere impiegata in diversi modi: in aggiunta a yogurt, a frullati, nella preparazione di infusi o come condimento. La polvere di moringa aiuta a facilitare il sonno, migliora la produzione di latte materno, rendendolo più abbondante e nutriente.

Dove acquistare la moringa

La moringa è facilmente reperibile in erboristeria e negli shop specializzati dove si possono trovare integratori a base di estratto secco di foglie e semi, presenti in porzione variabile e ben bilanciata. Questi integratori rappresentano sicuramente la forma più utilizzata della pianta. Negli store di biologico si possono trovare le foglie polverizzate o i semi che si prestano ai più svariati usi.

Accanto all’uso interno vi è anche quello esterno; la moringa, infatti, è l’ingrediente di molte creme, shampoo, lozioni e tonici ad azione detossinante, purificante e sebonormalizzante. In erboristeria e nelle profumerie naturali  si possono facilmente trovare questi cosmetici che rappresentano un’evoluzione nel campo della fitocosmesi.

Controindicazioni della moringa oleifera

La moringa oleifera è controindicata in gravidanza. Le persone che utilizzano antigoagulanti e antiaggreganti piastrinici dovrebbero astenersi dal consumo di integratori che la contengono, proprio per l’azione inibitiva sull’aggregazione piastrinica che possiede la pianta stessa. I diabetici, in trattamento con metformina o insulina, dovrebbero consultare il proprio medico prima di assumerla.

Conclusioni

Va ricordato che la moringa oleifera non sostituisce una sana, corretta e varia alimentazione, ma va ad integrarla. Gli integratori reperibili in erboristeria sono sempre quelli di più sicura qualità.

La moringa è ben tollerata, ma è un superfood, quindi è sempre bene assumerla a cicli di 40-50 giorni, poi sospendere il trattamento per alcuni mesi.

Alle dosi raccomandate e secondo le modalità prescritte, personalizzabili in base alle specifiche esigenze del soggetto, rappresenta un valido aiuto per supportare il benessere generale dell’intero organismo.

Tag
Back to top button
Close
Close