Venerdì Santo in Vaticano, la celebrazione della Passione di Cristo

Si è conclusa qualche ora fa la celebrazione della Passione del Signore che si è tenuta oggi pomeriggio, Venerdì Santo, alle ore 17:00 nella Basilica Vaticana. La celebrazione è stata presieduta da sua Santità Papa Francesco, e dopo aver letto la “Passione secondo Giovanni”, l’omelia è stata  tenuta dal predicatore della Casa Pontificia, P. Raniero Cantalamessa, appartenente all’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

L’OMELIA 

Durante l’omelia, P. Cantalamessa, ha ricordato come: “La morte di Gesù, viene ricordata ancora dopo 2 mila anni, come fosse accaduta ieri e questo perché ha cambiato per sempre il volto della storia, il senso della morte stessa”, affermando con queste parole che Gesù è l’agnello immolato che viene trafitto ma risorge e vive ed è proprio in questa immagine che Gesù, viene descritto come “cuore del mondo”. Cantalamessa ha poi concentrato la sua omelia sul significato della Croce, protagonista del Venerdì Santo spiegandolo con queste parole: “Essa è il no definitivo e irreversibile di Dio alla violenza, all’ingiustizia, all’odio, alla menzogna, a tutto quello che chiamiamo il male; ed è contemporaneamente il  si altrettanto irreversibile all’amore, alla verità, al bene. No al peccato, Si al peccatore, questo è ciò che ha fatto Gesù durante la sua vita” e ancora ha continuato: “La croce non sta dunque contro il mondo ma per il mondo, per dare senso a tutta la sofferenza che c’è stata e ci sarà nella storia umana, essa è proclamazione vivente che la vittoria finale non è di chi trionfa sugli altri ma su se stesso, non di chi fa soffrire ma di chi soffre”. 

IL CUORE DEVE CAMBIARE

“Ognuno dentro di noi ha un cuore di pietra” ha detto Padre Cantalamessa, per tal motivo l’uomo è invitato a seguire Gesù perché solo seguendolo si può avere un cuore di carne, perché Egli: “Non è venuto a spiegare le cose ma a cambiare le persone”. Infine ha terminato così l’omelia: “Per non restare con lo sguardo sempre rivolto all’esterno, agli altri, diciamo più concretamente: è il nostro cuore di ministri di Dio e di cristiani praticanti se viviamo ancora fondamentalmente per noi stessi e non per il Signore”. L’appuntamento è per le ore 21:15 di questa sera, quando al Colosseo si terrà la Via Crucise come di consueto la celebrazione verrà trasmessa dai media vaticani (CTV e Radio Vaticana), da TV 2000 e dalle ore 21:05 in diretta su Rai 1.

Laureando in Scienze Religiose, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista!