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Fino a quando ci sarà il Coprifuoco? Le ipotesi al vaglio del Governo

Nonostante il passaggio in zona gialla di praticamente tutta Italia, il Governo ha deciso di prorogare il coprifuoco dalle ore 22:00 alle ore 5:00 del giorno successivo. La decisione è contenuta all’interno del Decreto Legge del 22 aprile che avrà valore fino al prossimo 31 luglio ma, ovviamente, non è detto che tutti i provvedimenti in esso contenuti restino in vigore fino a quella data. Il tema del coprifuoco in queste ore sembra essere uno dei più caldi all’interno del dibattito politico: infatti, dall’opposizione Fratelli d’Italia sta contestando pesantemente questo provvedimento ritenuto inutilmente dannoso ma anche all’interno della maggioranza ci sono diverse voci critiche come quelle delle Lega e di Forza Italia.

I detrattori del coprifuoco lo accusano di essere poco efficace e di rappresentare una ingiusta vessazione nei confronti di tutte quelle attività ricreative che si svolgono principalmente di sera. Chi, invede, sostiene l’efficacia di questa misure afferma che sia utile a ridurre gli assembramenti di giovani nella vie della movida delle nostre città soprattutto nei fine settimana.

Fino a quando ci sarà il coprifuoco?

La fine del coprifuoco dipenderà molto dall’andamento della curva epidemiologica. Come detto, il Decreto Legge che lo conferma scade il 31 luglio ma è molto probabile che ci siano degli interventi molto prima. Una delle ipotesi in campo è quello di posticiparlo di un’ora facendolo slittare alle 23:00, orario che sicuramente favorirebbe maggiormente le attività di bar e ristoranti. A chiedere quantomeno una modifica del coprifuoco sono anche le Regioni che in maniera unitaria hanno rivolto questo appello al Governo in vista anche della stagione estiva dove questo tipo di limitazione potrebbe pesare molto di più che durante l’inverno.

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A frenare il Governo dall’intervenire sul tema del coprifuoco c’è anche la paura che, complice la bella stagione e la privazione vissuta in questi mesi dai cittadini, le piazze e le strade possano affollarsi in maniera incontrollata favorendo il contagio e dilapidando la fatica fatta fino a questo momento per abbassare la curva. È evidente che l’eventuale spostamento o cancellazione del coprifuoco non potrà passare come una sorta di ”liberi tutti” e che le riaperture dovranno essere accompagnate da senso di responsabilità e anche qualche controllo un po’ più stringente.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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