Affitti estivi, irregolare un’abitazione su due: indagini in tutta Italia

La Guardia di Finanza ha stretto il giro sugli affitti irregolari in Italia. Situazione peggiore in Salento: un affitto su due è illegittimo e non rispetta le norme igienico-sanitarie

Sono stati 11.300 i controlli della Guardia di Finanza effettuati a partire dal 1 luglio su tutto il territorio italiano per stanare le irregolarità dell’economia legale agli affitti nel periodo estivo. Oggetto delle indagini sono state le località di mare e montagna e le città d’arte più gettonate dai turisti.

Quello che emerge dalle indagini è un quadro spaventoso di evasione fiscale e irregolarità di ogni genere. Dei circa 240 interventi al giorno, calcolati su una media nazionale, viene a galla una rete di illegalità che tocca vari ambiti: dalla mancata erogazione degli scontrini fiscali fino agli affitti irregolari e ai venditori abusivi. I lavoratori irregolari o pagati in nero che sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza sono stati ben 1.450 di cui 268 stranieri non regolarizzati e 27 minorenni, la cui manodopera veniva sfruttata perlopiù nei campi agricoli.

Sono poi 460 i commercianti senza alcun permesso o licenza di vendita e 1.600 i negozianti che non hanno emesso scontrini o comunicato alle autorità competenti l’inizio delle loro attività. Emblematico il caso di Anzio, dove un circolo sportivo del Comune è stato convertito in una discoteca, che veniva addirittura utilizzata come club per feste private di lusso. Il danno provocato dai gestori alle casse del Comune di Anzio è stato di ben 170.000 euro, considerato che gli amministratori del circolo avevano usufruito dei fondi destinati agli enti no-profit che prevedevano agevolazioni fiscali per quel tipo di esercizi commerciali.

Affitti estivi, in Salento irregolare un’abitazione su due

Altro caso-scandalo è quello del Salento, meta turistica estiva tra le più apprezzate e frequentate d’Italia, soprattutto da giovani e giovanissimi. I controlli effettuati su proprietari di seconde e terze case, specialmente nella zona di Gallipoli, hanno portato alla luce una rete di affitti irregolari riguardanti le cosiddette “case-pollaio”. Sovraffollate fino all’inverosimile, in moltissimi casi le abitazioni erano appena dotate dei minimi requisiti igienico-sanitari. In un caso, ad essere stato affittato ad alcuni ragazzi è stato un deposito con solo un piccolo bagno e senza finestre.

Gli affitti irregolari scoperti in tutta Italia grazie a questa operazione capillare hanno rivelato dei dati allarmanti riguardo le locazioni a nero: degli 811 controlli fatti, un’abitazione su 2 è risultata irregolare, con 450 violazioni di diverso genere riscontrate durante le ispezioni. Di queste, ben 370 hanno riguardato gli affitti in nero.