Aspettativa di Vita in Italia diminuita: negli ultimi anni si muore prima

Il Rapporto Osserva Salute ha spiegato che è in diminuzione l'aspettativa di vita degli italiani per via di usi, abitudini e stili di vita pericolosi e non salutari.

In Italia l’aspettativa di vita è diminuita sia per gli uomini che per le donne: nelle Regioni del Sud si muore prima rispetto al Nord e ciò anche a causa del servizio sanitario scadente. Il tutto è stato registrato dal Rapporto Osserva Salute 2016.

Più passano gli anni, più si riduce la speranza di vita dei cittadini del Bel Paese. A dirlo è un il Rapporto Osserva Salute che è stato presentato oggi e che ha registrato un abbassamento dell’aspettativa di vita sia per quanto riguarda gli uomini che per quanto riguarda le donne. Per i primi si parla di una diminuzione di 0,2 anni mentre per quanto riguarda le donne si parla di un 0,4 anni in meno rispetto al 2014. Per le donne, comunque, rimane sempre e più fortemente a favore. Il Rapporto, peraltro, ha voluto mettere in evidenza gli stili di vita degli italiani che, purtroppo, non migliorano e tendono ad avere conseguenze grave come, appunto, la riduce della speranza di vita.

Questi i vari usi e abitudini degli italiani che hanno contribuito al calo delle aspettative di vita:

  • Quota degli obesi e di quelli in sovrappeso è stabile: nel 2015 più di un terzo della popolazione è in sovrappeso mentre più di una persona su dieci è obesa. Fra i bambini e gli adolescenti che vanno fra i 6 ai 17 anni il 24,9% è in sovrappeso o è obeso.
  • Quota stabile di quelli che fanno sport: il 33,3% fa sport mentre il 39,9% è sedentario
  • Diminuiscono i non consumatori di alcolici: i non consumatori scendono al 34,8% mentre nel 2014 era 35,6%. I consumatori a rischio, invece, sono il 23% che riguarda gli uomini mentre le donne sono il 9%.
  • Quota costante dei fumatori: 10 milioni e 300 mila sono coloro che fumano di cui 6,2 sono uomini e 4,1 sono donne. Le età più a rischio sono quelle comprese fra i 20-24 anni e i 25-34 anni.
  • Quota in aumento dei consumi degli antidepressivi: 39,60 sono le dosi definite Giornaliere per 1000 abitanti. C’è una crescita dei consumi che possono essere dovuti a dei nuovi principi attivi che sono relativi ai disturbi psichiatrici.