Brexit, la Gran Bretagna fuori dal mercato comune europeo: le conseguenze

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Il Ministro Theresa May ha illustrato il piano per la Brexit: no al mercato comune europeo, ma ben vengano accordi bilaterali.

Dopo mesi di incertezza, nella giornata di ieri, 17 gennaio, il primo Ministro britannico Theresa May ha svelato in 12 punti il piano di governo per la Brexit. Un momento decisivo, che gli inglesi e i membri dell’Unione Europea avevano aspettato con trepidazione. Fino a questo momento la situazione era infatti apparsa ambigua, in quanto non si conosceva la posizione del Ministro riguardo ai rapporti di mercato con i Paesi UE.

“In questo momento stiamo abbandonando l’Unione europea e pianifichiamo un vertice biennale del Commonwealth. Costruiremo una Gran Bretagna veramente mondiale. Non vogliamo più essere membri del mercato unico europeo.”– queste le parole del primo Ministro Theresa May.

Clean Brexit

Nella sua versione dell’uscita dalla Gran Bretagna dall’Unione Europea, la “Clean Brexit”, Theresa May ha annunciato la rinuncia della Gran Bretagna a prendere parte al mercato Europeo. Il Ministro ha però sottolineato l’apertura verso accordi bilaterali e perciò nei confronti di un mercato mondiale. “Clean Brexit” è il termine con cui era stata definita la causa in un documento pubblicato dal think-tank Policy Exchange. Documento firmato dall’ex cancelliere della signora Thatcher, Lord Nigel Lawson.

I Rapporti con l’Ue

Ponti tagliati dunque con la Corte di giustizia dell’Unione Europea con l’obiettivo di donare rinnovata supremazia alle leggi britanniche. Fine dei rapporti con il mercato unico in vista di negoziati con le singole potenze mondiali. Interruzione dei rapporti con l’unione doganale per mantenere la promessa di riprendere il controllo dei confini nazionali.

I rapporti con l’America di Trump

Mentre da una parte il Ministro May appare smarrita dal mancato appoggio di alcuni membri della politica inglese, tra cui David Cameron, ex primo ministro, e Boris Johnson, ex sindaco di Londra, che la Brexit l’hanno voluta e l’argamente appoggiata. Dall’altra parte punto di forza del ministro potrebbe essere l’appoggio di una delle maggiori potenze mondiali, gli Stati Uniti. Il presidente americano Donald Trump, intervistato per il quotidiano britannico The Times da Michael Gove, si è infatti detto pronto ad un accordo commerciale tra Stati Uniti e Regno Unito. Accordo che potrebbe essere raggiunto anche in tempi brevi.

Dopo la maturità classica, si trasferisce all'estero per coltivare una delle sue passioni : la conoscenza e lo studio delle lingue e della cultura straniera. Amante delle Arti in qualsiasi forma, le piace dedicare del tempo alla lettura e soprattutto alla scrittura.