Bullismo, il fenomeno diventato emergenza sociale

Il bullismo è sempre esistito, probabilmente il numero di vittime è sempre stato al livello attuale, con la differenza che i tempi sono cambiati. Forse i ragazzi un tempo avevano un rapporto più formale con i genitori, si confidavano di meno e sicuramente i media ne parlavano poco, soprattutto c’è stata un’evoluzione in questo secondo ambito.

Bullismo: chi colpisce?

La maggior parte delle persone ha avuto qualche problema a scuola, alle medie, al liceo o in entrambi i casi. Per molti è stata dura: alcuni sono più forti altri meno, alcuni sopportano quello che è un breve periodo della propria vita, per altri invece quei pochi anni sembrano un’eternità. Alzarsi al mattino sapendo che oltre a dovere andare a scuola, dovrai vivere una giornata da incubo è terribile. Molto spesso basta essere timidi, poco socievoli per essere presi di mira, non seguire il calcio, non rientrare nella massa insomma, e si sa, il diverso fa sempre paura. Fino a poco tempo fa però di bullismo se ne parlava pochissimo, solo negli ultimi anni i media hanno cominciato a discuterne assiduamente.

Dal bullismo al cyberbullismo

Negli anni il semplice bullismo da insulti e violenza fisica si è evoluto insieme alla tecnologia e si parla quindi di cyberbullismo. In un’epoca in cui siamo sempre più social, sono proprio questi strumenti a rischiare di essere un appiglio per i bulli. Condividiamo ogni aspetto delle nostre vite e in certi casi questo potrebbe ritorcerci contro. Una semplice foto rubata e diffusa può essere un motivo di derisione.

L’argomento viene trattato benissimo nella nuova serie Netflix “13 reason why”, grande successo in cui viene raccontata la storia di una ragazza che ha deciso di togliersi la vita. 13 episodi in cui, in modo anche abbastanza schietto e crudo, si riesce a comprendere quanto anche solo atteggiamenti apparentemente a noi innocui e involontari possono in realtà recare un grave danno a una persona.

Chi sono i bulli?

Non dimentichiamo che la maggior parte delle volte un bullo non nasce tale, lo diventa perché ha avuto o ha qualche problema personale o familiare o è stato a sua volta una vittima e questo è il suo modo per reagire, elaborare il fatto e superarlo. Spesso quindi anche il bullo ha bisogno di aiuto, sono tante le testimonianze di “ex bulli” che una volta cresciuti ammettono di essere stati insicuri di sé stessi, con poca autostima e in cerca di attenzione. La cosa migliore e preventiva resta sempre il dialogo all’interno della famiglia, se c’è un forte sostegno da parte dei genitori è più facile superare qualsiasi ostacolo.

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