Charles Manson ricoverato per malore: Le condizioni

Charles Manson ricoverato per malore: Le condizioni

Malore per l’autore di uno dei più noti omicidi della storia degli Stati Uniti

E’ stato trasportato dalla prigione federale di Corcoran all’ospedale di Bakersfield in California, il serial killer Charles Manson, leader di una setta e organizzatore della strage in cui nel 1969 morirono l’attrice Sharon Tate ed altre sei persone.

“E’ ancora vivo” ha commentato la sua portavoce Terry Thornton, aggiungendo che per il momento resta affidato alla struttura carceraria. Le leggi attuali americane sulla privacy impediscono di divulgare informazioni sulla salute dei detenuti, le uniche notizie sin ora trapelate parlano di un peggioramento delle condizioni dell’82enne.

Charles Manson è nato il 12 novembre del 1934 a Cincinnati nell’Ohio, da madre prostituta. Un’infanzia difficile e piena di problematiche, che lo portarono da adolescente ad uno stile di vita irregolare ed alla conseguente frequentazione di brutte conoscenze. Rinchiuso in riformatorio all’età di sedici anni per aver rubato un’auto, alterna tentativi di fuga e aggressioni a periodi di buona condotta. Uscito dal carcere nel 1967, diventa un musicista hippy fondando la The Manson Family. 

In quegli anni, oltre che un frontman musicale, viene considerato un leader religioso e morale, profetizzando la cultura satanica e l’olocausto razziale, che avrebbe dovuto portare la razza bianca al dominio totale su quella nera. Nel ’69 nel tentativo di uccidere personaggi del mondo dello spettacolo, avvengono le stragi che lo vedono mandante, due anni più tardi il reoconfesso Charles Manson ed i suoi compagni vengono condannati al carcere a vita. Il nome d’arte del cantante metal Marilyn Manson si ispira a questo criminale, oltre che alla nota attrice hollywoodiana.

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.