Come si scrive: tutto a posto o tutto apposto?

Come si scrive daccordo o d'accordo?

Tra le domande più frequenti sulla lingua italiana una è relativa alla locuzione “a posto”. Come si scrive: tutto a posto o tutto apposto? Le forme “a posto” e “apposto” sono entrambe corrette ed esistenti nella nostra lingua, ma hanno significato differente e dunque, a seconda di ciò che si vuole dire, si utilizzerà l’una o l’altra.

Prima di porvi la domanda “Come si scrive: tutto a posto o tutto apposto?” dovete chiedervi “Cosa voglio dire?” Se volete intendere “tutto in ordine” allora dovrete utilizzare la forma composta da due unità “a posto”. Si tratta della polirematica del sostantivo “posto” e va scritto staccato. La forma con univerbazione “apposto” altro non è altro che il participio passato del verbo apporre. Nell’italiano parlato questa distinzione non c’è: infatti sia nell’uno che nell’altro caso vi è il raddoppiamento del suono “p” ed è questo che fa sorgere poi l’interrogativo nella lingua scritta.

Chiarito come si scrive a posto o apposto, o meglio, chiarita la differenza tra i due termini, è opportuno sottolineare che quanto detto finora non vale per “a posta” o “apposta”. In questo caso una sola è la forma corretta ed è quella con univerbazione “apposta” sebbene l’avverbio derivi dalla locuzione “a posta”. “Lo fai apposta?” corretto, “lo fai a posta?” sbagliato. Quest’ultima forma è infatti considerata “antiquata” e dunque è perlopiù caduta in disuso. “Apposta” resta comunque anche participio passato del verbo apporre: il significato si distinguerà dal contesto linguistico.

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Nata l'11 dicembre 1990 a Catania e laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi della città etnea. Ho iniziato a scrivere un po' per gioco nel 2012. La mia materia prima è il calcio, occhio però... più che i tacchetti preferisco indossare il tacco 12! Adoro la musica e mi diletto ad armeggiare tra i fornelli. Il mio piatto forte? Chiedetelo ai "miei" assaggiatori...