Concorso 559 agenti di Polizia annullato? Lo confermano fonti sindacali

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Il concorso per 559 agenti di Polizia è stato annullato, questa la notizia che inizia a circolare in Rete in questi minuti. Continui rinvii e date mai stabilite con certezza hanno portato le autorità competenti ad annullare il concorso tanto atteso da migliaia di ragazzi che avevano dato il meglio per entrare a fare parte della grande famiglia che è la Polizia di Stato, ma che alcuni potrebbero aver rovinato, vista la probabile mancata regolarità dei test di selezione.

Come avevano riportato qualche mese fa le grandi testate giornalistiche di tutta Italia, erano risultati sospetti i risultati ottenuti da ben 194 candidati che su 80 domande erano riusciti a consegnare un test senza neanche un errore. I candidati erano tutti residenti in Campania. Per queste ed altre ragioni che sono emerse a seguito delle indagini, il concorso è stato annullato, anche se la certezza definitiva deve essere ancora stilata dalle autorità competenti.

Andiamo a leggere le irregolarità riscontrate durante il concorso per 559 agenti di Polizia: 

  • mancata messa a disposizione della banca dati o dell’archivio informatico dei quesiti su cui i candidati si sarebbero dovuti esercitare. In particolare l’articolo 7 del DM 129/2005 prevede la pubblicazione dei quesiti su cui i candidati si possono esercitare almeno 45 giorni prima dello svolgimento della prova preselettiva;

 

  • mancanza al momento dell’espletamento della prima prova scritta di un unico questionario per ciascun candidato. L’articolo 9 del DM 129/2005 prevede che la commissione debba estrarre i questionari da sottoporre ai candidati, fra quelli in precedenza predisposti, ovvero debba disporre l’attivazione della procedura di assortimento dei quesiti. In realtà non c’è stata alcuna conferma circa l’unicità del questionario somministrato ad ogni candidato essendo lo stesso uguale in tutte le sedi di svolgimento della prova;
  • presenza di domande dubbie e violazione dell’anonimato e delle disposizioni in tema di privacy. Le Carte d’identità dei candidati infatti sono state fatte posizionare sul banco in modo da esser leggibili da tutti.

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