Cronaca Campobasso oggi, Prete assolto dopo rapporto con ragazza minorenne

Cronaca Campobasso oggi, Prete assolto dopo rapporto con ragazza minorenne

Non ancora quattordicenne rimase orafana ed andò a cercare conforto dal prete del paese, lui intraprese rapporti sessuali con la ragazzina. Il giudice lo assolve.

Desta rabbia e sconcerto la sentenza di un giudice il quale ha assolto don Marino Genova prete di Portocannone (provincia di Campobasso) oggi 6oenne per aver intrapreso cinque anni fa, rapporti sessuali, durati per più di 1 anno con Giada Vitale, ragazza all’epoca dei fatti non ancora 14enne. Secondo il giudice: “Non ci fu reato perché tra i due c’era amore”. 

La ragazza solo recentemente ha denunciato l’accaduto, lo ha fatto circa 5 anni dopo l’inizio del rapporto e circa 4 anni dopo la sua fine, il motivo di questa attesa è stato dovuto al fatto che la ragazza ha avuto problemi fisici e psichici oltre ad essere caduta nel tunnel dell’anoressia e della depressione.

Circa 5 anni fa la fanciulla, non ancora 14enne perse entrambe i genitori e rimasta orfana andò a cercare conforto e sostegno nel parroco del paese e da qui nasce la storia che ha poi portato all’assoluzione del prete. In passato i parenti della ragazza avevano denunciato il prete alle istituzioni ecclesiastiche, le quali si erano limitate a trasferirlo in un’altra parrocchia. Ora arriva l’assoluzione per l’ecclesiastico.

Secondo la legge italiana, una persona maggiorenne può avere rapporti sessuali con una persona 14enne, a patto che quest’ultima sia consenziente e capace di intendere e di volere. Proprio sulla mancanza di queste capacità ha tentato di fare leva la ragazza, in quanto quel momento, a causa della morte dei suoi genitori stava vivendo un periodo di forte ipersensibilità.

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Sognatore per antonomasia, ritiene che la verità vada ricercata e non creduta per sentito dire. Appassionato di testi antichi i quali ritiene vadano letti per ciò che raccontano, senza volerne alterare il significato, con figure retoriche inesistenti, per veicolare una verità che non esiste. Poeta spesso malinconico. Ama definirsi "Destista"