Vendita Diritti TV Serie A all’Estero: Italia a rischio flop

I diritti tv del prossimo triennio di Serie A potrebbero essere venduti all'estero.

È un momento difficile per la nostra Serie A che è alle prese con un’asta per l’assegnazione dei diritti TV per il prossimo triennio che rischia seriamente di rivelarsi un flop. Come via avevamo anticipato qualche tempo fa, il disimpegno di Mediaset Premium potrebbe portare un notevole ammanco nei conti del nostro calcio, ammanco che si punta a sanare esportando all’estero il nostro campionato.

Diritti Tv Serie A: a rischio il 20% degli introiti?

Secondo una attenta analisi effettuata dal giornalista Andrea Montanari per Milano Finanza, nella vendita dei diritti TV del prossimo triennio di Serie A si rischia di perdere circa il 20% degli introiti incassati nella scorsa asta. A giustificare questo netto calo c’è si il disimpegno di Premium, ma anche una diversa strategia di Sky la quale, trovandosi adesso a essere unica reale pretendente, potrebbe rivedere al ribasso le sue offerte per questi diritti TV, portando in dote alla Lega almeno duecento milioni di euro di perdite.

Diritti tv Serie A: Mediaset lascia davvero?

In realtà quello di Mediaset non è un vero e proprio disimpegno nel mondo del calcio: infatti, la pay tv del Biscione, dopo la folle spesa di qualche anno fa per i diritti in esclusiva della Champions League, ha intenzione di tenere un atteggiamento opportunistico: acquistare diritti solo ed esclusivamente a prezzi vantaggiosi, magari cercando una partnership con Telecom Italia che, dopo una prima smentita, sembra essere interessata ai diritti per il web. Non è escluso che la Lega possa venire incontro a Premium per convincerla a restare nel settore, ma le strade da percorrere per mantenere gli introiti da diritti TV vicini al miliardo della scorsa asta sembrano essere altre.

Diritti Tv Serie A: si punta sulla vendita all’Estero

Se il mercato italiano, in un modo o nell’altro, porterà nelle tasche dei club di Serie A introiti minori, i vertici del calcio italiano puntano, almeno in parte, a recuperare le perdite ottimizzando la vendita dei diritti per l’estero. Lo scorso triennio da fuori i nostri confini nazionali sono arrivati circa duecento milioni di euro per i diritti televisivi della Serie A, ma adesso si punta ad accaparrarsene anche cento di più.

Diritti Tv Serie A all’Estero: un campionato ancora più spezzatino?

Finora i diritti TV all’estero sono stati venduti da un unico intermediario, ma da quest’anno si vorrebbe provare a dividere il mondo in aree e a portare avanti trattative separate per provare a massimizzare gli introiti provenienti da particolari mercati considerati strategici. In particolare, come si può dedurre dal fatto che il prossimo derby di Milano si giocherà alle ore 12:30, è il mercato asiatico a raccogliere le principali speranze di Lega e Infront.

Naturalmente, se saranno gli stranieri, in particolar modo gli asiatici, a sostentare il calcio italiano, sarà inevitabile una variazione degli orari delle partite per adattarli ai diversi fusi orari. Probabilmente sarà la fascia tanto odiata del lunch match a vedere impegnata maggiormente le big, ma questo è un problema secondario rispetto all’emergenza che i nostri club rischiano di vivere se non si troverà una soluzione.