Diritti Tv Serie A: Mediaset Premium lascia la pay tv?

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È un momentaccio per la nostra Serie A: infatti, sul fronte dei diritti tv, senza l’apporto di Premium, sembrano esserci guai in vista per la Lega poiché il buco che si verrà a creare con l’addio della pay tv del Biscione potrebbe mettere in ginocchio l’intero sistema del calcio italiano che, come è noto, vive di diritti tv.

Sono passati pochi giorni dall’annuncio da parte di Mediaset Premium di un graduale disimpegno sul calcio e già si inizia a pensare ai contraccolpi che potrebbero esserci in tutto il movimento. Una delle debolezze tipiche del nostro calcio è la pressoché totale dipendenza dagli introiti da diritti televisivi che rappresentano il 61% dei ricavi. La coesistenza tra Sky Premium negli ultimi anni ha garantito introiti di molto superiore al miliardo di euro, ma adesso, con il passo indietro della pay tv legata a Mediaset, si prevedono 373 milioni di euro in meno per il triennio 2018-2021.

Infront, società che gestisce i diritti televisivi della Serie A, deve compensare la perdita per garantire i 1.040 milioni di euro che deve obbligatoriamente portare in dote alla Lega Calcio per il suoi diritti tv. Varie sono le possibili soluzioni. Vista la fine della concorrenza con Premium, si potrebbe provare a ”spillare” qualche soldo in più a Sky che, a questo punto, tornerebbe a essere l’unico soggetto presente sul mercato pay italiano. Attualmente sono 573 i milioni di euro che la tv di Murdoch offre alla causa della Serie A, una cifra non di certo modesta e che difficilmente il colosso internazionale vorrà incrementare di molto.

Per sopperire alla defezione del digitale terrestre, si potrebbe puntare fortemente sul web che, a parere di molti, sarà la nuova frontiera della televisione. In particolare sono i social network Facebook e Twitter a rappresentare le principali speranze di Infront, anche se Twitter sta vivendo un momento difficile mentre Facebook deve valutare l’opportunità di fare con la Serie A italiana di calcio ciò che negli USA sta facendo con la NFL. Difficile un coinvolgimento di operatori come Vodafone e Tim che, in virtù anche delle partnership con Sky e Mediaset, non hanno interessi a un ingente esborso per il calcio.

Nell’ultima asta dall’estero per la nostra Serie A erano arrivati 185 milioni di euro, cifra importante ma che, in presenza di azioni di valorizzazione del prodotto, potrebbe essere incrementata, anche se è difficile pensare a una totale compensazione dei mancati introiti per il passo indietro di Premium. Non è da escludere che, in virtù dei buonissimi rapporti tra Mediaset, Infront e Lega, si possa pensare a un pacchetto su misura per le esigenze di Premium che potrebbe restare in corsa ma con un impegno meno ingente rispetto al passato. A prescindere da cosa uscirà fuori dall’asta primaverile, ora più che mai è fondamentale per i nostri club cercare forme di guadagno alternative ai diritti tv.

 

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.