Gianfranco Fini, Sequestrato un milione di euro per riciclaggio

Poste sotto sequestro due polizze sulla vita da un milione di euro che erano di proprietà di Gianfranco Fini. Pare che l'ex Presidente della Camera sia invischiato nella vicenda che ha portato alle manette l'imprenditore Corallo.

Gianfranco Fini è indagato per concorso in riciclaggio di denaro e, nella mattinata di oggi, 29 maggio, gli è stato sequestrato un milione di euro. Si tratterebbe di due polizze vita da 495 mila euro l’una su cui la Direzione Antimafia vuole vederci meglio poiché l’ex deputato pare sia centrale nella vicenda che ha visto l’arresto di Corallo.

La Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro di due assicurazioni sulla vita che erano di proprietà di Gianfranco Fini per un totale di un milione di euro. L’Antimafia di Roma ha incaricato le Forze dell’Ordine ad agire nei confronti dell’ex Presidente della Camera poiché quest’ultimo pare sia invischiato nella faccenda che ha portato alle manette l’imprenditore Francesco Corallo. L’ex deputato, peraltro, sarebbe indagato per concorso in riciclaggio.

Le due polizze che sono state sequestrate avevano un valore di riscatto pari a 495 mila euro ognuna e il provvedimento è stato preso poiché Fini sembra che abbia un ruolo centrale nella vicenda per la quale l’imprenditore Corallo è finito in manette e che ha visto la confisca dei beni alla famiglia Tulliani per un valore di sette milioni di euro.

Sequestrate le polizze di Fini: ecco l’indagine

Alcune indiscrezioni provenienti dagli investigatori indicano come l’imprenditore lavorasse insieme a Alessandro La Monica in quella che viene considerata una vera e propria associazione per delinquere a scopo finanziario. Oltre a questi due facevano parte della “banda” anche Arturo Vespignani, Amedeo Laboccetta, Rudolf Theodoor e Anna Baetsen. Questi avrebbero, secondo le prime informazioni, evaso le tasse oltre che aver riciclato il denaro.

Gli investigatori che stanno coordinando l’indagine, inoltre, hanno spiegato che questi soldi che venivano ripuliti finivano nelle tasche di Francesco Corallo che li utilizzava per attività economiche e finanziare oltre che per l’acquisto di beni immobili. Queste ultime trattative, quindi, avrebbero “colpito” anche la Famiglia Tulliani. Fini, su questa vicenda, è stata interrogato per ben due ore dai Pm di piazzale Clodio lo scorso 10 aprile.