House of cards – Gli intrighi del potere: Recensione

House of cards - Gli intrighi del potere: Recensione

Esistono serie che riflettono il reale svolgimento dei fatti, ti mostrano la realtà nuda e cruda di un determinato argomento, la politica su tutto è il filo conduttore che i produttori televisivi sfruttano a dovere, a volte combinando pasticci irreversibili e a volte sfornando capolavori micidiali come la serie Political-Drama prodotto da David Fincher con Kevin Specey nei panni di Frank Underwood, “House of cards:gli intrighi del potere”.

Le vicende sono incentrate sulla figura di un deputato disposto a spendere tutto quello che ha per raggiungere i suoi scopi insieme a sua moglie Claire. Oggi parliamo della quarta stagione in corso su Sky Atlantic, chi non ha visionato la serie ovviamente saranno presenti spoiler quindi attenzione. La nuova stagione si apre come si è chiusa la terza, Claire Underwood abbandona suo marito Frank che intanto soggiorna alla casa bianca come presidente Usa, ma le votazioni sono alle porte, i candidati avanzano e si espongono lasciando a Frank l’arduo compito di mantenere la sua posizione dando il tutto per tutto con qualsiasi mezzo, sporco o cattivo che sia.

Non dilunghiamoci troppo sulla trama anche perché deve essere gustata passo passo come vogliono attori e produttori, questa quarta stagione si supera diventando la miglior per ora per il semplice motivo che house of cards più si prolunga e più migliora coprendo i difetti avuti nelle precedenti stagioni, la lentezza della season four è una lentezza gradita, gestita da dio, tecnicamente superiore, che porta ad un espolsione inattesa, ad un ansia che potete capire solo se si è davanti allo schermo a spulciare questa serie, Kevin Spacey è sempre più adatto e convincente in questo ruolo, riesce a gestire le due faccie di Frank Underwood senza mai cadere nel banale, o nel ripetitivo, anzi si migliora proprio come la serie, più va avanti e più fa paura, la regia è ottima non sbaglia un colpo, si mantiene lo stesso livello anche per la gestione di registi diversi, alto livello signori.

In sintesi la quarta stagione di house of card era quello che stavamo cercando, bella, pulita, sporca, avvincente, e potente.I buchi che aveva la terza stagione sono stati coperti con un cemento che difficilmente crollerà, anche perché il finale di quest’ultima lascia a bocca aperta e prospetta una quinta stagione esplosiva.