Isis Nuovo Califfato: Al-Tunisi successore di Al-Baghdadi?

A capo del nuovo Califfato Isis potrebbe esserci Al-Tunisi, candidato a succedere a Al-Baghdadi

Nuovo leader per l’Isis? Così l’organizzazione terroristica si avvicina pericolosamente all’Italia. Secondo l’emittente saudita Al Arabija, infatti, l’ISIS potrebbe annunciare a breve il nome del nuovo califfo. Si tratterebbe del franco-tunisino Jalaluddin al-Tunisi, nominato emiro dell’organizzazione terroristica in Libia dallo stesso Al-Baghdadi ormai defunto.

Dopo le perdite dell’ISIS in Libia, in particolare nella città di Sirte, dello scorso anno, Al-Tunisi aveva assunto tale incarico per il Califfato al fine di mantenere la presenza sul territorio dell’organizzazione ed instaurare buone relazioni con alcuni altri gruppi estremisti del Nord Africa (come Oqba ibn Nafi affiliato con Al-Qaeda).

Al-Tunisi: chi è il possibile nuovo califfo dell’Isis?

Da quanto è possibile sapere, Mohamed Ben Salem al-Ayouni, vero nome di Jalaluddin al-Tunisi, è nato nel 1982, proviene dalla regione Masaken nella provincia costiera di Sousse in Tunisia. E’ immigrato in Francia durante gli anni ’90 dove ha ottenuto la cittadinanza prima di tornare in Tunisia per la rivoluzione. Si trasferisce in Siria per partecipare alla guerra e annuncia nel 2014 di aver aderito all’Isis dopo l’uccisione del comandante del “battaglione di Ghoraba”. Diviene leader del battaglione uomo chiave nell’organizzazione e molto vicino a Abu Bakr Al-Baghdadi. Avrebbe fatto la sua prima apparizione sui media in un video al confine tra Siria e Iraq nel 2014.

A quanto pare la capacità di Al-Tunisi di fare proseliti e la conoscenza del contesto libico per l’Isis sarebbe alla base della decisione del gruppo terroristico islamico di renderlo leader. L’Isis, infatti, che indietreggia in Medio Oriente per via delle continue sconfitte, è alla ricerca di unità ed avrebbe perso un gran numero di leaders, ma, soprattutto, è ipotizzabile il tentativo dell’organizzazione di migrare altrove in territori più accoglienti. Anche alla luce della notizia secondo cui le forze militari Usa avrebbero ucciso l’11 luglio Abu Sayed, altro emiro dello Stato Islamico dell’Iraq e della Siria (Daesh), in un attacco contro il quartier generale del gruppo terroristico nella provincia di Kunar in Afghanistan, il Nord Africa, ed in particolare l’instabilità libica, sembra essere destinazione Isis privilegiata.

Laureato in Filosofia, mi occupo di comunicazione politica e sociale. Qui scrivo di politica, diritti ma anche di altro. Ove conoscenza permette cerco di avere uno sguardo ampio sui fatti. Mi piace evidenziare i nodi delle questioni con un approccio riflessivo, pragmatico e razionale. Nonostante tutto, non mi piace rimanere ad immaginare ciò che c'è oltre il muro. Credo sia necessario andare a guardare e provare a capire.