Chi è Jackie Evancho? La ragazza che ha cantato al Giuramento di Trump

Chi è Jackie Evancho? La ragazza che ha cantato al Giuramento di Trump

Jackie Evancho, la 17enne che ha cantato per Trump.

È Jackie Evancho che ha accettato di cantare l’inno nazionale Usa per la cerimonia del nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Jacqueline Marie “Jackie” Evancho nasce a Pittsburgh, Pennysilvania il 9 aprile 2000 ed è divenuta famosa per la sua partecipazione ad American’s Got Talent nel 2010, all’età di 10 anni.

Comincia fin da piccola la sua carriera di cantante, fin dal 2009 quando, dopo uno talent show locale in cui è arrivata seconda dopo una ragazza di vent’anni, è invitata sul palco a cantare con David Foster. Nel 2009 partecipa alla quindicesima edizione ad uno show di Las Vegas vincendo 100mila dollari ed è proprio nel novembre 2009 dello stesso anno che pubblica il suo primo album studio, Prelude to a Dream.

La sua carriera musicale è tutta in discesa: tra il 2010 e il 2011, Jackie gira uno spot per “I maghi di Waverly”, lo show di Disney Channel, e interpreta il suo primo videoclip musicale. Partecipando nel 2010 ad American’s Got Talent, perde in finale con cantante e chitarrista soul Michael Grimm. La giovane ha poi pubblicato dal 2009 al 2014 diversi dischi: sebbene siano pochi (5 dischi dal 2009 al 2011), hanno riscosso tutti di grandissimo successo per via della sua grandissima voce da cantante lirica.

Jackie Evancho ha poi cantato per il pubblico l’inno nazionale in due occasioni: ad un evento di commemorazione del generale Chuck Yeager e alla partita d’apertura della stagione MLB 2010 dei Pittsburgh Pirates, al PNC Park. Alla sua lista si aggiunge anche l’esibizione strabiliante della cerimonia per Trump e nel 2009 per il secondo mandato di Obama. Ad oggi Jackie è l’unica cantante ad aver risposto all’invito di Trump.

Condividi
Ho 26 anni, studio all'Università e scrivere è la mia passione più grande."Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore". (Indro Montanelli)