La Mafia Uccide solo d’Estate – Trama del Film

La Mafia Uccide solo d'Estate - Trama del Film

La Mafia uccide solo d’estate, film in onda questa sera su Rai Uno in commemorazione della scomparsa del giudice Giovanni Falcone, vittima dell’attentato mafioso il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci, dove perse la vita insieme a sua moglie e gli uomini della scorta.

TRAMA – La mafia uccide solo d’estate è un film del 2013 diretto ed interpretato da Pierfrancesco Diliberto, in arte PIF. L’attore comico palermitano ha sorpreso la critica ed il pubblico con quest’interpretazione, affrontando un tema difficile quale quello della lotta alla mafia con una commedia drammatica ma soft e piacevole da guardare. Il film ricostruisce in maniera nuova e in toni paradossali il lago di sangue perpetuato da Cosa Nostra tra gli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta in Sicilia.

Arturo (Pif) è un giornalista che racconta in modo originale i fatti di mafia che accadono nella sua città. Arturo è stato concepito nel giorno della strage di Viale Lazio, dove fu ucciso il boss Michele Cavataio per un regolamento di conti, accusato di aver scatenato la prima guerra di mafia. I suoi genitori vivevano nello stesso stabile del boss. La prima parola pronunciata da bambino da Arturo sarà proprio “mafia”. Nel film compaiono anche interpretazioni di personaggi mafiosi come Totò Riina, o politici come Giulio Andreotti. Le vicende personali del ragazzo scorrono in parallelo con le stragi mafiose di quegli anni…

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Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.