Attualità

Libri a Casa: cos’è e come funziona la nuova iniziativa del Comune di Napoli

Il Comune di Napoli è pronto a lanciare l’iniziativa ”Libri a casa” per aiutare le librerie napoletane e favorire la lettura in questo periodo di isolamento.

Per tutelare e proteggere un pezzo importantissimo del patrimonio culturale della città, che sono le sue librerie di quartiere, l’Amministrazione comunale di Napoli, su input del Sindaco de Magistris, ha aperto questa mattina sul proprio sito web una manifestazione di interesse finalizzata a raccogliere l’adesione delle librerie e delle cartolibrerie della città al progetto “Libri a casa”, per incentivare l’acquisto di libri a domicilio e sostenere le librerie e le cartolibrerie  che vivono una crisi profondissima e rischiano di non vedere più rialzate le proprie saracinesche.

Come funziona ”Libri a casa”?

L’Amministrazione – si legge nella nota – si farà carico, oltre che delle dotazioni dei necessari DPI per chi consegna, anche della consegna gratuita dei libri attraverso soggetti debitamente autorizzati ed individuati con una ulteriore ed apposita procedura ad evidenza pubblica che sarà successivamente emanata.
Gli assessori Eleonora de Majo e Rosaria Galiero, firmatarie della manifestazione di interesse e che stanno seguendo l’iniziativa con gli assessori Alessandra Clemente e Annamaria Palmieri, spiegano che «l‘iniziativa ha l’obiettivo di sancire con forza che il bisogno di lettura dei nostri cittadini, soprattutto dei più giovani, non può essere considerato di serie B rispetto al resto del Paese e al tempo stesso di dare, attraverso un contributo concreto e operativo, un supporto a realtà commerciali già molto fragili e a cui la pandemia rischia di fare un male irreversibile. Inoltre, incrociando libreria e acquirenti di quartiere, contribuiremo alla ricostruzione di una filiera di prossimità che speriamo si mantenga anche quando torneremo alla normalità, magari facendo più attenzione a ciò che offre il quartiere che abitiamo».

C’è da aggiungere che i librai partenopei, ancor prima di questa lodevole iniziativa del Comune di Napoli, avevano fatto nascere una pagina Facebook, Lire/ Librerie indipendenti in Relazione che ha unito i cataloghi di quattro librerie del centro storico, un modo facile per sapere subito se il testo che cerchiamo è disponibile per la consegna, un modo di fare rete e che i fondatori sperano possa continuare anche a emergenza sanitaria conclusa.

Ora la parola passa ai lettori: qual è il primo libro che vi farete consegnare?

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.
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