“L’Ispettore Drake e il delitto perfetto” con Beatrice Gattai a Teatro: Intervista esclusiva

Per Newsly.it Beatrice Gattai, grande attrice di teatro, si è cimentata in un’intervista a tuttotondo che ripercorre tutta la sua vita, dagli esordi fino agli spettacoli dei nostri giorni. Ecco le parole e le dichiarazioni di Beatrice Gattai.

  • Beatrice, dimmi un po’ di te, hai iniziato nel 1997 in età giovanissima con il teatro in uno spettacolo diretto dal maestro Giorgio Strehler.

Sono nata a Segrate ed ho vissuto a Milano, poi mi sono trasferita negli Stati Uniti per poi tre anni fa trasferirmi a Roma per seguire la mia carriera di attrice. Si ho esordito all’età di 7 anni ed è stato un esordio casuale, un inizio per me incredibile che ha cambiato completamente la mia vita, è stato in quel momento che h o capito che volevo fare questo mestiere e che valevo molto di più di quello che io pensassi; mi sentivo inadeguata a tutto e timida, ma il teatro è stata la mia folgorazione. Questa fu una esperienza che mi cambiò la vita. Cercavano i bambini che dovevano interpretare gli orfani per lo spettacolo e mi sono ritrovata così in questo spettacolo.

  • Hai lavorato anche nel cinema e hai fatto diverse esperienze in tal senso, come scegli i progetti, cinematografici e teatrali, a cui desideri partecipare?

Si ho fatto cinema indipendente e alcuni cortometraggi. Guarda, io scelgo progetti per possano innanzitutto trasmettere messaggi, poi mi interessano i personaggi che abbiano una possibile potenza scenica ed espressiva che mi permettano di poterli sviluppare.

  • Fai parte di questo progetto teatrale di cui sei la protagonista femminile, sto parlando de “L’Ispettore Drake e il delitto perfetto” con tutti protagonisti maschili, Assisi, Procopio, Di Fiore, Sabatucci. Qual è il tuo ruolo in questa commedia e come sei stata scelta?

La commedia è ambientata in un salotto inglese negli anni ’50 ed è ovviamente piena di un humour inglese sottile ed è un ibrido tra il noir e il giallo e dove tutto può accadere e non accadere, c’è il tutto e il contrario di tutto, è una commedia molto divertente e con i miei colleghi, che sono animali da palcoscenico, mi sono trovata benissimo sin da subito. Ho fatto il provino, poi ho avuto il call back e ho fatto il provino con Sergio Assisi e mi sono davvero divertita, ero aperta a livello di energia e felice di essere lì. Credo che questo abbia influito sul fatto della scelta. La cosa che mi aiuta nei provini è pensare che sto andando a fare ciò che mi piace e sapere che davanti a me c’è un qualcuno che mi permetterà di crescere. Comunque tutti i personaggi de “l’Ispettore Drake e il delitto perfetto”sono ben definiti e c’è una dinamica comica molto forte tra loro e questo credo sia il punto di forza della commedia.

  • Dal 14 gennaio siete in tour e avete esordito con successo a Salerno. Poi proseguirete

Per Teano, Acerra, Telese, poi al Teatro Diana di Napoli dal 25 gennaio al 12 febbraio ed ancora al Sala Umberto di Roma dal 7 al 19 aprile, e poi ancora in Puglia. Come stai vivendo questa esperienza teatrale?

Benissimo, con i miei colleghi c’è un grande affiatamento umano innanzitutto perché sono delle persone di grande spessore e poi artisticamente con loro c’è solo da imparare. Questo è il mio primo tour teatrale e ciò mi ricorda come è bello ed efficace il contatto col pubblico e quanto io sia felice di poter far divertire il pubblico.

  • Personalmente cosa ti aspetti da questa esperienza teatrale e dove ti può portare per la tua carriera?

Guarda, io desidero continuare ad alimentare la mia passione, mi aspetto di crescere e migliorare continuamente. A livello di carriera desidero mettermi in gioco sempre, voglio arrivare alla fine dei miei giorni sentendomi soddisfatta e sapendo di aver fatto quello che desideravo fare nella vita.

Sono Daniela Merola, giornalista, blogger, scrittrice e presentatrice eventi culturali, sono ufficio stampa di librincircolo.it e ricominciodailibri.it, sono socia della libreria iocisto. Sono appassionata di spettacolo, teatro e editoria, amo il calcio e il tennis. La comunicazione è la mia forza, mi piace mettermi alla prova con le presentazioni e la recitazione.