Luca Bassanese: Intervista esclusiva sul nuovo album “Colpiscimi di Felicità”

L'artista vicentino rompe il silenzio discografico a due anni di distanza dal precedente progetto.

E’ disponibile nei negozi di dischi e negli store digitali a partire dal 12 maggio, il nuovo album di Luca Bassanese, intitolato “Colpiscimi felicità”. Ad anticipare l’ottava fatica discografica del cantautore veneto, è stato il singolo “Gli anni ’70 ed io che ti amo”, attualmente in rotazione radiofonica.

Abbiamo incontrato per voi l’artista, che ci ha raccontato le fasi di realizzazione dell’intero lavoro, composto da dieci brani inediti tutti molto introspettivi che, rispetto al passato, mettono maggiormente in risalto il suo lato autobiografico. A due anni di distanza dal suo precedente progetto, il cantautore torna con maggiore consapevolezza e profondità, con un concept album che ha come tema centrale la felicità.

Ciao Luca. A quale felicità ti riferisci nel titolo e cosa rappresenta davvero per te questa parola? “Mi riferisco alla felicità profonda, quel sentimento impossibile da descrivere a parole che arriva quando meno te lo aspetti, è come un’illuminazione che accade in un preciso istante e in quel momento è come se il tuo corpo, con tutto te stesso, riuscisse a risplendere di luce propria. La felicità è un bene da coltivare e per me rappresenta ricerca, amore, consapevolezza”. 

Nel primo singolo “Gli anni ’70 ed io che ti amo” torna ricorrente il tema della felicità nel quotidiano. Com’è nata l’ispirazione di questa canzone? “Guardandomi attorno, svegliandomi al mattino con una melodia in testa ricca di immagini e parole riconoscendo che in tutto quello c’è la mia vita, i miei affetti, l’amore che cresce nel tempo e diviene casa, una casa senza muri alti a difenderti ma ricca di condivisione per una passione comune, per un sogno, per il tempo che ci siamo dedicati”.

Tu sei nato proprio a metà degli anni settanta, secondo te, cosa manca alla società di oggi di quel decennio? “A volte preferisco essere un osservatore, che non giudica ma osserva e cerca di comprendere, credo che ogni epoca abbia una sua poetica e se ora riusciamo a percepire la poetica di quegli anni risulta più difficile decifrare la poetica del presente, ma sento che c’è e che a volte pur venendo soffocata da una tempesta di notizie che aumentano soltanto le nostre paure, nonostante tutto questo rumore, la ritrovi quando meno te lo aspetti magari  nello sguardo di due giovanissimi innamorati che sotto il palco ascoltano le tue canzoni e si baciano al momento degli applausi. A volte penso, se si baciassero tutti sarebbe un silenzio meraviglioso!”.

Nel videoclip girato a Parigi e diretto dal regista Michele Piazza, scorrono parallele le storie di un uomo e di una donna. Cosa avete voluto esprimere con quelle immagini? “Che l’amore è una sinergia di incontri due parti simmetriche di uno stesso destino e quando accade la felicità ci illumina come un faro nella notte”.

In passato hai affrontato numerosi temi sociali di estrema attualità, dalla tutela dell’ambiente all’immigrazione, passando per il femminicidio ed il rispetto dei diritti umani. Ci sono altri argomenti di cui ti piacerebbe scrivere in futuro? “Le canzoni nascono spesso dall’esperienza e dall’incontro con le persone, ho già alcune nuove idee da affrontare ma per ora preferisco meditare su ciò che è nato e depositato in musica il resto voglio lasciarlo libero di crescere per poi farne una canzone quando sarà il momento”.

Il tuo parlare di temi così sensibili è più uno sfogo o un desiderio di protesta? “Lo sfogo sarebbe fine a se stesso ed è per questo che ho sempre cercato di fare una musica di proposta e non di protesta”.

In quest’epoca molto social, quanto conta preservare rapporti umani con chi ci è accanto? “I social sono un linguaggio nuovo ma non per questo mi sento di demonizzarli, credo che esista una realtà aumentata nella quale dobbiamo essere bravi a non perdere quella poetica che contraddistingue l’essere umano, che ci dona bellezza, meraviglia, stupore, felicità vera e profonda”.

Quali sono i tuoi progetti futuri o sogni nel cassetto? I sogni li ho sempre lasciati fuori cercando di coltivarli con cura e dedizione, i progetti ci sono e per prima cosa oltre alla parte live stiamo realizzando due nuovi videoclip Sarò presto in varie città italiane e ad agosto andremo in Belgio e nei Paesi Bassi, dico andremo perchè sarò accompagnato da ottimi musicisti e tutti gli spostamenti saranno condivisi con continui aggiornamenti nella pagina web lucabassanese.it e sulla mia pagina Facebook ufficiale“.

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica e spettatore interessato di tutto ciò che è intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.