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Mattarella concede grazia a 3 anziani: omicidio per disperazione

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato, ai sensi dell’art. 87 della Costituzione, tre Decreti di concessione della grazia in favore, rispettivamente, di Franco Antonio Dri, nato nel 1941, di Giancarlo Vergelli, nato nel 1931, e di Vitangelo Bini, nato nel 1930. Gli atti di clemenza individuale hanno riguardato il residuo della pena ancora da espiare (circa tre anni e sei mesi per Dri, cinque anni e sei mesi per Vergelli e cinque anni e otto mesi per Bini).

Mattarella concede la grazia: le motivazioni

Il presidente della Repubblica ha tenuto conto “dell’età avanzata dei condannati, delle precarie condizioni di salute, dei pareri favorevoli espressi dalle autorità giudiziarie nonché delle eccezionali circostanze in cui sono maturati i delitti, evidenziate nelle sentenze di condanna”.

La grazia conclude la vicenda giudiziaria di Franco Drì,cominciata nel 2015 quando l’uomo sparò al figlio, Federico, di 47 anni, tossicodipendente, al culmine dell’ennesima lite, un colpo di pistola al petto, uccidendolo. I fatti si erano svolti a Fiume Veneto (Pordenone). L’anziano, non in perfetto stato di salute, era stato condannato in appello a una pena di oltre sei anni, che ha già in parte scontato.

Giancarlo Vergelli, di 88 anni, era stato condannato in 22 febbraio 2016 dalla corte d’appello di Firenze a 7 anni e 8 mesi per aver ucciso la moglie 88enne malata di Alzheimer.

Storia analoga quella di Vitangelo Bini, 89 anni, che doveva scontare una condanna, confermata in Cassazione, a 6 anni e 6 mesi per l’omicidio della moglie, che era malata di Alzheimer: l’uomo uccise la moglie per non vederla più soffrire.

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