Morto Bambino per Otite curata con l’Omeopatia

Morto il bambino a cui era stata curata un'otite con l'omeopatia.

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La tragedia è avvenuta nella rianimazione dell’ospedale di Ancona dove un bambino è morto per un’otite curata con l’omeopatia che è degenerata in una gravissima infezione che ha portato il bimbo di sette anni al decesso. La famiglia, sconvolta dal dolore, ha annunciato di voler denunciare l’omeopata a cui si erano rivolti per curare il figlio.

Il bambino, stando ai racconti dei genitori, aveva sofferto già in passato di otite ed era sempre stato l’omeopata pesarese Massimiliano Mecozzi a curare il piccolo per questo disturbo senza, ovviamente, ricorrere ai farmaci tradizionali come gli  antibiotici che il bambino non assumeva dall’età di tre anni. Quindici giorni fa la situazione è iniziata a farsi più preoccupante: infatti, l’infezione ha iniziato a estendersi e le condizioni del bambino a peggiorare, senza che Mecozzi facesse nulla.

Quando venerdì il piccolo è stato portato in ospedale dai genitori, la situazione, stando a quanto riferiscono i medici, era già molto grave: infatti, l’infezione si era già estesa al cervello e il piccolo paziente era in uno stato di semicoscienza con febbre molto alta. Si è tentato un intervento chirurgico e una terapia antibiotica d’urto, ma non è bastato poiché è sopraggiunta la morte clinica.

Colpa dell’omeopatia?

Il tragico evento che vi abbiamo appena raccontato ha scatenato un’enorme polemica sull’omeopatia. È indubbio che la scelta di non ricorrere all’antibiotico per curare l’otite del bambino sia stata errata e fatale e che l’omeopatia, pur non essendo da demonizzare, non può essere una sostituta della medicina tradizionale. È del tutto evidente che vi è un clima di forte ostilità nei confronti della medicina tradizionale, ostilità che va combattuta sul piano culturale, ma anche con una seria opera di trasparenza.

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.